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Musica: Gualazzi, Eurofestival vetrina che va sfruttata

Spettacolo

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - ''L'Eurofestival e' una vetrina che va sfruttata''. Cosi' in un'intervista a 'Il Giornale' Raphael Gualazzi, il cantante italiano arrivato secondo all'Eurovision Song Contest, commenta la manifestazione di musica pop che si e' svolta a Duesserldorf e che da molti e' considerata un tempio del trash. Una definizione che non piace a Gualazzi: ''La musica e' musica e io vado dove si puo' suonare. In ogni caso, basta di sfruttare sempre gli stessi cliche'''.

Il cantante di Urbino, partito all'inizio dell'Eurofestival con un punteggio basso e cresciuto lentamente anche grazie ai voti di Malta, San Marino, Spagna e Lettonia, ha ottenuto il secondo posto suonando il jazz, musica di solito considerata d'elite. ''Ed e' un errore'', chiosa Gualazzi.

''Il jazz -prosegue- e' una delle matrici della musica moderna e senza dubbio il pop continua ad alimentarlo, attraverso colori e stimoli sempre attuali. Non sono -conclude- due compartimenti a tenuta stagna''.

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