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Michelle Obama scrive a calzolaio italiano: "Stupita dalla gentilezza del mondo"

Cronaca

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Un omaggio generoso, un gesto gradito e spero che lei sappia quanto apprezzo il suo pensiero. La gentilezza del mondo continua a stupirmi, mi sento pervasa da un grande sentimento di speranza e mentre le nostre nazioni si confrontano su questioni diverse ma legate tra loro, la mia fiducia in un futuro migliore cresce e si rafforza. Apprezzo la sua generosità e la sua gentilezza, e le auguro il meglio". Con queste parole la first lady americana Michelle Obama ha ringraziato, in una lettera, il calzolaio dei 'grandi', Adriano Stefanelli, che lo scorso gennaio le fece recapitare un paio di pantofoline bordeaux con le sue iniziali sulla tomaia, come regalo per il suo compleanno.

Scarpe morbide, comodissime, rigorosamente fatte a mano, proprio come quelle confezionate per i papi e per i capi di Stato dal calzolaio di Novara. Stefanelli, in questi anni ha voluto rendere omaggio a numerose personalità mondiali, autorità religiose e personaggi dello spettacolo, noti imprenditori e sportivi. Ultima in ordine di tempo proprio la moglie del presidente Obama, che ha conquistato la nazione anche grazie al suo look impeccabile e ricercato, mai eccessivo o tronfio.

"Quando realizzai le scarpe dell'Unione per Giovanni Paolo II e per il patriarca ortodosso - ricorda Adriano Stefanelli - non potevo immaginare che la notizia dell'iniziativa avrebbe fatto il giro del mondo".

"Quelle calzature, nate per rappresentare l'unione tra le due chiese - aggiunge - riuscirono a realizzare simbolicamente un tema al quale nemmeno la grande politica è ancora riuscita a dare risposta. Insomma, un piccolo gesto in grado di suscitare reazioni nobili e inaspettate, proprio come oggi con le scarpe di Michelle Obama. I toni elevati e universali della first lady mi commuovono e, al tempo stesso, mi inorgogliscono".

Figlio d'arte, ciabattino di umili origini, Adriano Stefanelli ha confezionato le sue prime scarpe importanti per Papa Woitjla, con la speranza di alleviarne le sofferenze fisiche dovute all'età e alla malattia. Da allora è stato un percorso in salita, al servizio dei grandi della Terra. ''Di Michelle Obama - racconta Stefanelli - mi hanno colpito il suo impegno umano e sociale, il suo impulso a fare sempre di più per aiutare i più deboli. E' una donna che ammiro, per le sue origini, per i suoi obiettivi, per tutto ciò che rappresenta''.

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