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Atletica, cade dal balcone e muore campione olimpico keniano Samuel Wanjiru

Sport

Nairobi, 16 mag. - (Adnkronos) - Il campione olimpico di maratona a Pechino 2008, Samuel Wanjiru è morto ieri sera, cadendo o gettandosi da un balcone della sua casa in Kenya, secondo le informazioni fornite dalla polizia. Secondo le autorità, lo sportivo 24enne, si sarebbe suicidato dopo aver avuto una forte discussione con sua moglie.

"Il fatto è che Wanjiru si è suicidato", ha affermato il portavoce della polizia nazionale keniana, Eric Kiraithe. La moglie di Wanjiru, Triza Njeri, era tornata prima del previsto a casa e lo avrebbe trovato a letto con un'altra donna. A qual punto ci sarebbe stata una forte lite, durante la quale la moglie avrebbe rinchiuso Wanjiru e l'altra donna nella camera da letto. L'ex recordman di mezza maratona allora è saltato dal balcone a sei metri di altezza riportando gravi ferite. Secondo la polizia è caduto con il viso verso il basso e sanguinava della bocca e dal naso.

Wanjiru fu il primo keniano a vincere a Pechino 2008 la medaglia d'oro nella maratona, l'unica categoria delle gare di atletica nella quale il paese aveva possibilità. Nell'aprile dell'anno seguente fece segnare a Londra il suo migliore tempo, di 2:05:10, e vinse la gara. Si impose poi anche nella maratona di Chicago nel 2009 e nel 2010. Il suo matrimonio da tempo aveva dei problemi. Nel dicembre del 2010 fu accusato anche di minacce di morte, ma sua moglie finì per ritirare le accuse.

"Sono completamente scioccato per la notizia della morte di Sammy Wanjiru". Così il detentore del record del mondo di maratona, Haile Gebrselassie. "Il mio pensiero va alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi - ha comunicato l'atleta etiope tramite twitter - certamente mi chiedo se noi, come comunità atletica, avremmo potuto evitare questa tragedia".

Wanjiru è l'ultimo atleta a essersi suicidato. La medaglia d'argento olimpica del judo nel 2004, l'austriaca Claudia Heill e il ciclista spagnolo Alberto Leon, si erano tolti la vita l'anno scorso. La lista comprende anche il calciatore tedesco Robert Enke (2009), l'inglese Justin Fashanu suicidatosi nel '98 e l'ungherese Sandor Kocsic morto nel '79.

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