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Caso Mills: Briatore, il legale inglese non ci ha detto la verita'

Cronaca

Milano, 16 mag. (Adnkronos) - David Mills "non ci ha detto la verita'" sui suoi asset, tra cui fondi mobiliari, che erano presenti in una societa' amministrata per conto di Flavio Briatore. E' lo stesso ex manager della Formula 1 a chiarirlo oggi in aula, durante il processo del caso Mills, che vede imputato il premier Silvio Berlusconi. Briatore racconta, rispondendo alle domande del pm Fabio De Pasquale, che tra il '96 e il '97 aveva chiesto all'avvocato Mills di mettergli a disposizione una societa' ''vuota'' dove mettere i soldi liquidati dalla Benetton per la sua uscita dalla casa automobilistica.

''Ci ha sorpreso pero' - chiarisce Briatore - che nello stomaco della societa' c'erano gia' degli asset di Mills, che lui non aveva dichiarato a noi''. Secondo la ricostruzione dell'accusa, i 600 mila dollari che Mills avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi per le testimonianze reticenti in due vecchi processi, sarebbero transitati proprio attraverso la societa' costituita per conto di Briatore, chiamata Struie, verso un conto della banca Cim di Ginevra.

''Tutti i nostri problemi - spiega Briatore - nascono dalla societa' Struie, perche' Mills non ci ha detto la verita', poi sono seguiti i miei interrogatori con il pm e la cattiva pubblicita' mediatica''. L'ex manager della Formula 1 racconta inoltre, rispondendo a una domanda del pm, di aver saputo che nel 2005 Mills avanzo' una richiesta di prestito alla stessa societa' Struie. ''Dopo anni di silenzio, visto che noi con lui non avevamo piu' rapporti - conclude - e' stata una cosa che ha stupito tutti i miei collaboratori''

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