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Marche: Pietro Marcolini nel consiglio direttivo Federculture (2)

Cultura

(Adnkronos) - Secondo Marcolini, ''avere una politica culturale significa pensare alla cultura come qualcosa di vivo e di dinamico, un laboratorio e una sperimentazione costanti, capaci di generare sviluppo sociale, elevazione culturale e aumento della scolarizzazione, ma anche crescita dei mercati culturali e, soprattutto, benefici verso altri settori dell'economia, dai servizi all'industria manifatturiera e al turismo per competere sui mercati globali. Per questi motivi, nel bilancio regionale 2011, in controtendenza con le politiche nazionali, le risorse per la cultura sono passate complessivamente da 7 a 12 milioni di euro. Un investimento che dara' sicuramente buoni frutti''.

Federculture conta 200 associati, tra Regioni, Province, Comuni, aziende, consorzi, fondazioni, istituzioni, societa' e associazioni rappresentativi delle piu' significative realta' nazionali attive nel settore, con le quali promuove lo sviluppo dell'efficienza e della qualita' dei servizi.

Tra i membri degli organi direttivi, si contano alcuni tra i massimi esperti italiani come lo stesso presidente di Federculture, Roberto Grossi, consigliere della Fondazione Maxxi-Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, o il vicepresidente Davide Rampello, presidente della Fondazione Triennale di Milano, il tesoriere Carlos Fuortes, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma. Del consiglio, fanno anche parte Giovanna Cattaneo Incisa presidente della Fondazione Torino Musei, Umberto Croppi della Fondazione Valore Italia, Marcello Foti, direttore generale del Centro Sperimentale di cinematografia nazionale di Roma. Sono tre le Regioni presenti nel direttivo: le Marche, il Lazio e il Veneto.

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