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Mostre: Firenze, il lusso borghese creato dall'Opificio delle Pietre Dure

Cultura

Firenze, 16 mag. - (Adnkronos) - Il piu' celebre laboratorio di restauro d'arte del mondo si mette in mostra. Si intitola infatti ''Dagli splendori di corte al lusso borghese. L'Opificio delle Pietre Dure nell'Italia unita'' l'esposizione che da domani, martedi' 17 maggio, ospita la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze. All'Esposizione Nazionale del 1861, che a Firenze celebro' la freschissima Unita' d'Italia, partecipo' con lavori antichi e moderni in pietre dure la ex-manifattura granducale, che di li' a poco avrebbe mutato il suo nome in Opificio delle Pietre Dure.

Celebre in tutta Europa, l'aristocratica manifattura che fino dalla sua fondazione, nel 1588, aveva lavorato al servizio esclusivo della corte del Granduca, si presento' all'appuntamento con la magnificenza di sempre, e forse con la convinzione di poterla perpetuare, anche nella nuova condizione di istituto statale, in obbligo di finanziarsi con le vendite al pubblico. La parte finale e seducente dell'attivita' dell'Opificio e' per la prima volta oggetto di una mostra, curata - come il catalogo edito da Sillabe - da Annamaria Giusti.

Dopo una sezione introduttiva, che riunisce un florilegio di creazioni medicee e lorenesi, di premessa allo stile dei lavori ottocenteschi, la mostra presenta la produzione del periodo post-unitario, che continuo' a distinguersi per preziosita' di materiali e magistero tecnico, patrimonio irrinunciabile dell'antico 'commesso fiorentino'. Pannelli parietali, tavoli, cofanetti, sculture in pietre dure e oggetti di arredo affascinano per lo splendore pittorico delle pietre rare, come per le ricercate invenzioni decorative. In piu' casi esorbitanti, per importanza e costi, a fronte delle esigenze e disponibilita' di una clientela borghese. (segue)

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