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M.O.: a Firenze musulmani ed ebrei insieme per la pace (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''E' grande l'insoddisfazione, un anno dopo il Trattato di Lisbona - aggiunge Chiti - per come l'Unione Europea ha affrontato queste vicende. L'Ue non ha avuto ne' una politica estera ne' una strategia comune, non e' riuscita ad esprimere una posizione comune, se non c'e' preparazione ed elaborazione costante e non c'e' una analisi comune delle situazioni, e' difficile che di fronte a queste crisi che scoppiano improvvise l'Ue si trovi pronta con delle risposte realmente condivise''.

''Il Mediterraneo - dichiara Chiti - rappresenta un punto cruciale per l'avvenire del pianeta. Qui si gioca una partita decisiva per la pace; per una cooperazione capace di determinare le condizioni di uno sviluppo che, ponendo al centro la persona e dunque l'ambiente, assicuri a tutti i popoli una credibile prospettiva di giustizia e progresso; qui puo' essere sconfitto o viceversa divenire il tornante della storia del XXI secolo quello 'scontro di civilta' ' che ha bisogno, per affermarsi, di ridurre le grandi religioni monoteiste a ideologia delle nazioni''.

''La liberta' religiosa -­ afferma l'imam Yahya Pallavicini, ­ costituisce un valore imprescindibile per la societa' europea in cui il pluralismo confessionale deve trovare piena espressione e tutela. Il dialogo e il rispetto dell'altro costituiscono dei doveri religiosi per i musulmani che devono impegnarsi in un cammino di fratellanza anche con le altre componenti della societa', sia religiose che laiche''. (segue)

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