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M.O.: aperti da Cardini a Firenze i ''Colloquia Mediterranea'' (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Ma varie altre citta' (''inevitabili protagoniste nel processo di pace'', ha concluso Guido Bellatti Ceccoli, studioso del dialogo interreligioso) hanno fatto da sfondo al racconto intrecciato nel ''Colloquia Mediterranea'': da Livorno (''figlia certificata del crogiolo mediterraneo'') con Claudio Frontera a Tunisi (''mosaico di stili'') con la ricercatrice luganese Federica Frediani. E poi la lontana Recife in Sud America con il professore universitario Luiz Carlos Luz Marques secondo cui ''dalle radici della violenza e della sofferenza si pu ograve; ripartire per una nuova pedagogia della pace'' (il docente alla Cattolica, che piu' volte ha citato mons. Helder Camara, ha raccontato alcune esperienze, in questa citta', di dialogo interreligioso, compreso un master che si estende perfino alla stregoneria wicca).

Altre esperienze di dialogo interculturale e interreligioso sono venute da Dieter Brandes, direttore di una Fondazione che ha sede a Sibiu (Romania) lavorando sulla necessaria riconciliazione fra Europa orientale e occidentale(''Dobbiamo partire dai bambini insegnando fino dall'infanziaa esercitarsi nel reciproco rispetto'').

E' intervenuto al colloquio fiorentino anche Alija Behmen, dal 2003 sindaco di Sarajevo citta' che da pochi giorni e' stata riconosciuta come ''capitale europea per la cultura'' (edizione 2014) e citta' dove (''nell'arco di soli quattrocento metri'', ha notato il sindaco) sono collocati ben quattro edifici religiosi delle tre religioni monoteiste: la cattedrale cattolica, quella serbo-ortodossa, la moschea e la sinagoga (''E di questo, che e' un arricchimento ulteriore per la citta' intera, siamo tutti molto orgogliosi cosi' come lo siamo nel puntare sulla cultura come strumento per avvicinare le persone''). (segue)

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