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Pedofilia, parroco non risponde al Gip

Cronaca

Genova, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Si è avvalso della facoltà di non rispondere don Riccardo Seppia, il parroco di Santo Spirito di Via Calda a Sestri Ponente nel genovese, arrestato dai militari del Nas di Milano. A spiegare che don Riccardo Seppia si è avvalso della facoltà di non rispondere in attesa di conoscere gli atti dell'inchiesta è stato il legale del sacerdote, Paolo Bonanni, all'uscita dal carcere di Marassi al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto davanti al gip Annalisa Giacalone e alla presenza del pm Stefano Puppo.

Al sacerdote vengono contestati due reati: uno di natura sessuale per un presunto atto di violenza sessuale nei confronti di un chierichetto 16enne, l'altro relativo alla cessione di droga.

Bonanni entro dieci giorni a partire da oggi dovrà decidere se ricorrere al Tribunale del riesame. Con il sacerdote sono indagate altre due persone. Bonanni ha descritto il suo assistito come ''lucido e consapevole della situazione''.

Sulla vicenda è tornato, parlando ai microfoni di Radio Vaticana, l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. "E' importante - ha detto - che la magistratura faccia il suo corso per appurare le accuse''. Ha poi spiegato che in un certo modo l'argomento del caso del prete di Genova è entrato nel suo colloquio di oggi con il Papa a cui, ha detto, "ho chiesto anche una benedizione particolare per la mia diocesi''.

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