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Umbria: indagato presidente consiglio regionale, ipotesi peculato (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Secondo quanto riferito dall'avvocato, Brega, ''ha risposto diffusamente a tutte le domande che gli sono state rivolte e ha certezza di risolvere anche nell'immediato futuro ogni problematica di apparente valenza penale, che, in ipotesi, fosse residuata''.

''Confida in modo pieno - si legge inoltre nella nota dell'avvocato Morcella - nell'operato degli organi inquirenti. E nel ribadire cio', auspica che gli accertamenti a suo carico si concludano con la massima tempestivita'. Pure per evitare discredito indiretto sulla istituzione che rappresenta attualmente, sebbene il tutto non la riguardi sotto alcun profilo, ne' diretto ne' mediato''.

Lo stesso avvocato si dichiara ''convinto della estraneita'del presidente del Consiglio della Regione Umbria, rispetto ai fatti oggetto di indagine'', e ''rimarca la datazione assai risalente dei medesimi fatti (2001/2006), da abbinare alla natura inequivocabilmente privatistica della associazione, che sconfessa e rende inconciliabile la configurazione dell'addebito per come ora strutturata''. Il legale ha annunciato infine che nei prossimi giorni produrra' una nota difensiva al pubblico ministero ''per fare chiarezza viepiu' radicale sulla posizione del suo assistito''.

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