Cerca

Sorpresa a Milano, Pisapia stacca la Moratti: ''Certo di vincere al ballottaggio''

Politica

Milano, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Si profila il ballottaggio a Milano dove il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia è in vantaggio sul primo cittadino uscente Letizia Moratti, sostenuta dal centrodestra. Dopo lo scrutinio di 909 sezioni su 1.251, Pisapia si attesta ormai in modo stabile intorno al 48%, mentre il dato della Moratti è fermo ad una quota leggermente inferiore al 42%. Al terzo posto il candidato del Terzo polo Manfredi Palmeri che supera il 5%, seguito da Mattia Calise del Movimento Cinque Stelle leggermente sopra il 3%.

Calano anche le preferenze per Silvio Berlusconi: dopo lo spoglio di 318 sezioni su 1.251, poco sopra il 25% del totale, ottiene 2.774 preferenze. Se fosse mantenuto questo trend, il premier otterrebbe complessivamente tra 10 e 15mila voti di preferenza, un risultato molto inferiore al record di 50mila preferenze del 2006. Risultato molto negativo poi per Roberto Lassini, l'avvocato al centro delle polemiche per i manifesti anti-pm, che ottiene solo 76 voti.

''Erano gli altri che dicevano che il nostro obiettivo era impossibile - ha detto Pisapia intervenendo al teatro Elfo Puccini dove si trova il suo quartier generale -, poi, hanno capito che forse è possibile, poi hanno compreso che era probabile e ora possiamo dire che è altamente probabile. Ci manca una piccola corsa ancora e diventerà certezza''. "Sono assolutamente certo - ha poi aggiunto - che in queste due settimane questa fiducia aumenterà e porterà ad avere il consenso di oltre il 51%".

Pisapia spiega che è "abituato a essere prudente. Attendo i dati finali, ma già dai dati parziali emerge una grande fiducia nella mia persona e nella coalizione che mi appoggia". A 'pagare', secondo Pisapia, è "l'aver parlato a Milano dei milanesi riuscendo a dare delle risposte a problemi che non sono stati risolti in questi 5 anni" attraverso un "programma credibile che può veramente cambiare Milano".

La Moratti aspetta i risultati nella sua residenza milanese insieme alla figlia e alla nipotina e secondo quanto si apprende sarebbe serena, il ballottaggio se lo aspettava ma forse non con queste percentuali. Secondo indiscrezioni non avrebbe intenzione di rilasciare dichiarazioni fino che i dati non si saranno stabilizzati.

A Pisapia intanto sono già arrivati i complimenti del segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Sei stato bravissimo. E' un risultato straordinario. L'avevo detto e lo ripeto, a Milano si vince", ha detto in una telefonata al candidato sindaco del centrosinistra.

Il 'rischio ballottaggio' a Milano aleggiava in via dell'Umiltà già da qualche giorno. Precisamente dall'incidente della Moratti nel faccia a faccia con Pisapia su Sky. Il Pdl è preoccupato per le conseguenze di una 'sconfitta' al primo turno. Un boomerang che potrebbe trasformarsi in un effetto domino, con inevitabili contraccolpi sulla tenuta del governo. Silvio Berlusconi, riunito ad Arcore con i suoi più stretti collaboratori, temeva, raccontano, questo risultato che renderà più difficile il rapporto con la Lega.

Il coordinatore del Pdl Denis Verdini ammette che il Pdl non si aspettava "assolutamente" i dati che stanno emergendo riguardo alle elezioni di Milano. "Sinceramente - aggiunge - ci aspettavamo anche il ballottaggio, ma non in questi termini".

Per il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, ''il ballottaggio a Milano è la normalità''. ''Per vincere al primo turno - spiega il ministro della Difesa - bisognerebbe prendere il 4% in più rispetto a cinque anni fa e con le nuove alleanze non è possibile''.

In via Bellerio, dove è riunito il vertice del Carroccio, Umberto Bossi non sembra nascondere la propria irritazione e lo stupore per quanto sta accadendo a Milano. Forse, spiegano fonti vicine al Senatùr, potrebbe essere addirittura pentito per non aver proposto un candidato del Carroccio. ''Non mi aspettavo un risultato così'', confessa il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, sottolineando comunque come non si debba ''mai piangere sul latte versato e pensare al domani, cioè al ballottaggio''. Alla domanda se fosse vero che Bossi fosse molto amareggiato dal risultato, Calderoli replica con un secco 'no'.

Secondo Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, ''Berlusconi ha costruito il boomerang di oggi. Il fatto che la Moratti vada al ballottaggio - nota - è in controtendenza, non era mai successo. C'è una crisi del berlusconismo, perché chi se n'è andato, da Fini a Casini, pesa molto''. ''Berlusconi - ha aggiunto - ha voluto fare un referendum su se stesso ed è stato sconfitto''. ''Sulle alleanze per eventuali ballottaggi a Milano e Napoli deciderà la coalizione'', ha poi precisato.

Per il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, il ''ballottaggio a Milano segna una sconfitta epocale per Berlusconi. Ormai il presidente del Consiglio ha perso la faccia e il Paese ha dato una spallata al governo Berlusconi''.

Da parte sua Mattia Calise, il giovane candidato sindaco, non ancora 21enne, del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, si dice ''molto soddisfatto'' del risultato che lo vede attestarsi sopra al 3% e riguardo al ballottaggio non fornisce indicazioni: "Lasceremo la libertà di scelta".

Manfredi Palmeri, candidato del Terzo Polo, sottolinea invece: "Noi siamo una certezza". "Continuiamo - spiega - a camminare a testa alta e continuiamo a servire Milano".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog