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Pisapia avanti, Fassino sindaco. Ballottaggio Lettieri-De Magistris. A Bologna Merola in vantaggio

Politica

Roma, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Milano verso il ballottaggio con il centrosinistra davanti al centrodestra (Giuliano Pisapia in vantaggio sul sindaco uscente Letizia Moratti) e secondo turno anche a Napoli, dove si profila una sfida a due tra Gianni Lettieri e Luigi De Magistris. Mentre a Bologna è ancora in bilico l'affermazione in prima battuta di Virginio Merola, in corsa per il centrosinistra, a Torino Piero Fassino è già il nuovo primo cittadino, viaggiando ampiamente sopra la soglia del 50%. Questi i risultati delle quattro grandi sfide del primo turno di queste amministrative sulla base delle sezioni scrutinate e delle proiezioni.

Di seguito i dati:

MILANO

Dopo lo scrutinio di 734 sezioni su 1.251, Giuliano Pisapia ottiene il 47,84% dei consensi contro il 41,85% di Letizia Moratti. Il candidato del Terzo polo Manfredi Palmeri ottiene il 5,51%, mentre Mattia Calise del Movimento Cinque Stelle il 3,25%.

TORINO

Quando sono state scrutinate 700 sezioni su 919, i dati del Viminale assegnano a Fassino il 59,9% dei voti. Molto staccato il candidato del centrodestra Michele Coppola con il 27,0% mentre a Vittorio Bertola del Movimento 5 stelle va al momento il 5,0% e ad Alberto Musy del Terzo Polo il 4,8%.

BOLOGNA

Quando sono state scrutinate 248 sezioni su 449, i dati del Viminale assegnano a Merola il 51,6% dei voti contro il 29,4% al candidato del centrodestra Manes Bernardini, mentre Massimo Bugani del Movimento 5 stelle e' al momento al 9,6%.

NAPOLI

Quando sono state scrutinate 258 sezioni su 886, i dati del Viminale assegnano a Lettieri il 37,5% dei voti, a De Magistris il 26,9% e a Morcone il 20,7%, mentre il candidato del Terzo Polo Raimondo Pasquino si ferma al momento al 9,8%. A Clemente Mastella dell'Udeur viene assegnato a il 2,4%.

"I dati significano inequivocabilmente una cosa: vinciamo noi e perdono loro", ha detto Pierluigi Bersani. "Il centrosinistra può aprire una nuova fase nei prossimi anni", ha aggiunto il segretario del Pd parlando di un "segnale di inversione di tendenza". "La sfida che Berlusconi ha lanciato si è rivelata un boomerang di cui Pdl e Lega dovranno tenere conto per una riflessione generale", ha detto ancora. "L'inversione di tendenza" che emerge da queste amministrative, soprattutto al Nord, secondo Bersani mette in evidenza che "si è aperta una incrinatura fortissima tra il centrodestra e il suo elettorato". Tutto questo "non può non portare ad una crisi del blocco Pdl-Lega". Il segretario dei democratici ha parlato di "vento del nord" che spira contro Pdl-Lega. Quanto al risultato di Napoli, ''lavoreremo per unire tutto il centrosinistra''.

''Crediamo che tra 15 giorni ai ballottaggi e poi il 12 e 13 giugno possiamo mandare a casa un governo che si è sempre fatto gli affari suoi'', ha detto Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, nel corso dello Speciale Elezioni del Tg La7.

Per Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, ''il vento sta cambiando in Italia, si è aperto un varco nel berlusconismo. I risultati di queste amministrative sono la limpida fotografia di una straordinaria volontà di cambiamento''.

Dal Pdl arriva il commento del coordinatore Denis Verdini. "Mi sembra che, fatto salvo Milano, dove il risultato non è quello che ci aspettavamo, dalle altre parti ci sia un avanzamento del centrodestra", ha detto spiegando che "nelle provinciali su 11 province noi ne governavamo 4, al primo turno dovrebbero essere assegnate 3 alla sinistra e 3 a noi, le altre vanno al ballottaggio". "Sento commenti felici da parte di molti: starei bene attento a guardare i dati di queste elezioni che - ha continuato - stanno mettendo in mostra grossi problemi della sinistra, basta vedere quello che succede a Napoli; problemi per il Terzo Polo. Tutta questa euforia non mi sembra giustificata".

Berlusconi parlerà solo domani ''quando ci saranno i risultati reali, quelli definitivi'', ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce del premier Paolo Bonaiuti.

Delusione per il risultato di Milano tra le fila della Lega. ''Non mi aspettavo un risultato così'', ha dichiarato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, sottolineando comunque come non si debba ''mai piangere sul latte versato e pensare al domani, cioè al ballottaggio''. Per Roberto Castelli, quello di Milano ''è un voto anomalo perché pensare che la città vada in mano agli esteremisti non è mai successo''.

Il Terzo Polo in questa tornata va, non sfonda ma ottiene quel tanto che basta per condizionare l'esito dei ballottaggi dove assicurano Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli si faranno scelte "nell'interesse esclusivo dei cittadini senza scelte pregiudiziali o corsie privilegiate''.

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