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Immigrati: ad Andria truffa su regolarizzazioni, arrestato tunisino (2)

Cronaca

(Adnkronos) - A quel punto alle vittime non restava che attendere la convocazione in Prefettura per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, cosa che non e' mai avvenuta poiche' gli interessati risultavano in possesso di documenti palesemente falsi quali la ricevuta della domanda di emersione di lavoro irregolare con intestazione del ministero dell'Interno, con i dati anagrafici del richiedente e del lavoratore extracomunitario, codice identificativo della domanda e codice di verifica; il modello F24 di pagamento del contributo forfettario per l'immigrazione con il quale si attesta il versamento di 500 euro.

E ancora, un modello indirizzato allo Sportello Unico per l'Immigrazione con cui si richiede il nulla osta al lavoro subordinato per il lavoratore straniero da assumere, con i dati anagrafici del datore di lavoro, persona inesistente, e con falsa accettazione alla assunzione al lavoro. Di fronte alle lamentele delle vittime, che ancora non vedevano regolarizzata la loro posizione, Lofti Ferjani ha cercato di prendere tempo con delle scuse o non facendosi trovare. Ora e' stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Andria.

La Compagnia di Andria il 24 aprile dello scorso anno ha arrestato altre tre persone, due italiani e un tunisino, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata alle truffe ai danni di extracomunitari, truffa e falsificazione di documenti. Gli stessi con lo stesso modus operandi avevano truffato almeno una cinquantina di extracomunitari a quali avevano promesso la regolarizzazione in cambio di 2 mila euro circa a pratica.

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