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Lavoro: Cisl, ad aprile Cig -10,1% ma ancora alta, cigs invariata

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Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nel mese di aprile tornano a ridursi, dopo la crescita di febbraio e, soprattutto, di marzo, che aveva fatto registrare un aumento, preoccupante e inatteso, del 45%. Il calo riguarda sia il dato congiunturale che quello tendenziale. Si e' passati, infatti, dai 102,5 milioni di ore autorizzate a marzo 2011 a 92,1 mln di aprile, con una contrazione del -10,1%. Rispetto ad aprile dello scorso anno, invece, nel quale furono autorizzate 114,7 milioni di ore, la diminuzione e' del -19,7%. E' quanto emerge dall'Osservatorio Cig e Occupazione della Cisl sottolineando che la stima dei lavoratori equivalenti in cig e', tenendo conto del 'tiraggio' e' ancora di oltre 300.000 lavoratori.

Per quanto riguarda la cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), le ore autorizzate sono diminuite del -17,1% rispetto a marzo, essendo passate da 23,2 a 19,2 milioni. Ancora piu' sensibile (-41,2%) il calo rispetto ad aprile dello scorso anno: ad aprile 2010, infatti, le ore autorizzate furono 33,1 milioni. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (Cigs), pari a 42,4 milioni in aprile, risulta invariato rispetto a marzo, mentre rispetto ad aprile 2010 si registra una riduzione del -22,8%. Anche la cassa integrazione in deroga (Cigd) registra una riduzione delle ore autorizzate rispetto al mese di marzo, passando da 36,8 a 30,5 mln (-17,3%), mentre si osserva un aumento del 14,1% rispetto ad aprile 2010.

A livello settoriale si registra si registra una riduzione generalizzata nelle richieste di cassa integrazione, tra marzo ed aprile: -6,9% industria e artigianato; -12,8% edilizia; -28,7% commercio. A livello territoriale la diminuzione piu' sensibile riguarda il Nord Est dove le richieste di cassa integrazione sono diminuite del -26,8%; seguono il Centro (-13,7%); il Nord Ovest (-5,6%) e il Sud (-1,7%). In controtendenza le ore di cassa integrazione autorizzate in Piemonte dove si registra uno dei dati piu' alti dall'inizio della crisi economica.

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