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Bologna: La Torre e Lo Giudice, paladini del mondo gay in consiglio comunale (2)

Politica

(Adnkronos) - "Appena sveglia il mio pensiero va a questa meravigliosa citta' finalmente con un sindaco" scrive La Torre sul suo profilo di Facebook, che ringrazia gli amici, "finalmente liberati dalla mia campagna elettorale". Un grazie, prosegue, va "alla meravigliosa gente che ha creduto nel nostro e nel mio progetto politico: sono felice di portare le nostre storie in consiglio comunale. Cosi' - conclude la portavoce di Sel - la citta' migliore entra davvero nel Palazzo"

"Merola c'e' l'ha fatta al primo turno. Io sono stato eletto in consiglio con 628 preferenze e Maurizio Cevenini ha preso a Bologna, in proporzione, piu' preferenze di Berlusconi a Milano. Pisapia ha stracciato la Moratti e dato uno schiaffone alla protervia della destra" scrive invece Lo Giudice sul suo sito internet, dove campeggia lo slogan 'Democratrico + laico'. C'e', insomma, da aspettarsi che i due consiglieri lavorino fianco a fianco per portare avanti in Comune tutti i temi legati alla laicita' e ai diritti civili. Sotto le Due Torri, Lo Giudice, non a caso, e' stato anche il promotore del registro comunale per i Dat, le dichiarazioni anticipate di trattamentio sanitario per il 'fine vita'.

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