Cerca

Sanita': Confindustria Firenze discute dell'accreditamento in Toscana (3)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Se e' vero che le procedure sono le stesse per entrambi, noi abbiamo meno a tempo a disposizione per adeguarci ai nuovi requisiti. E come se non bastasse la norma prevede un ulteriore gravame perche' il regolamento dice che ''la qualita' di soggetto accreditato non costituisce vincolo per le Aziende e gli enti del servizio sanitario a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate al di fuori degli accordi contrattuali", afferma De Scalzi.

Detto in altri termini, il regolamento sulla remunerazione delle prestazioni introduce un criterio di soggettivita' di ogni singola azienda Asl, nonostante che sia previsto che la Giunta Regionale rilasci l'accreditamento alle strutture, sia pubbliche che private, subordinatamente alla loro funzionalita' rispetto agli indirizzi della programmazione regionale. Quanto alla valutazione delle ''performance'' delle strutture sanitarie pubbliche e private, come anche la gestione del rischio introdotta dalla norma, sono invece due punti su cui le Case di Cura aderenti a Confindustria Firenze esprimono il loro apprezzamento.

''Come privati - conclude De Scalzi - auspicheremmo, per una ulteriore vera parificazione, una ''terzieta' reale'' delle istituzioni accreditate. Le nostre strutture garantiscono alti livelli di qualita' di prestazione ai cittadini. Ci facciano inoltre spesso carico delle carenze del pubblico, anche di fronte a incertezza di budget disponibile e incertezza sul numero di prestazioni da erogare. Il messaggio e' investite per stare sul mercato, ma non e' affatto chiaro quale e se ci sara' mercato. Qualita' e sicurezza per i pazienti sono le nostre parole chiave, ma non e' ancora definito quanti e quali pazienti secondo la Regione Toscana dovremmo curare".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog