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Caso Ruby: emissari in Marocco, Procura Roma puo' indagare

Cronaca

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - Via libera all'indagine avviata dalla Procura di Roma nel marzo scorso per verificare se effettivamente alcuni mesi fa due emissari siano andati in Marocco per corrompere una impiegata dell'anagrafe affinche' retrodatasse la data di nascita di "Ruby rubacuori", la giovane Karima El Mahoug. Il ministero ha inviato alla Procura di Roma formale richiesta cosi' come prevede la procedura.

L'indagine, per tentativo di corruzione, e' affidata al pubblico ministero Roberto Felici e sotto la supervisione del procuratore aggiunto Alberto Caperna, era stata avviata sulla base di una denuncia presentata dall'avvocato Nicolo' Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, dopo che sulla vicenda un quotidiano aveva pubblicato un servizio.

L'autorizzazione data dal ministero, secondo quanto prevede la legge, consentira' al magistrato di svolgere una serie di indagini per accertare la veridicita' di quanto denunciato.

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