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Musica: Persichetti, Mahler rappresentante crisi intellettuale europea

Spettacolo

Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - "Mahler e' il rappresentante della crisi intellettuale che ha percorso l'Europa nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento''. Lo afferma all'ADNKRONOS, Marco Persichetti, docente di Armonia al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ricordando il grande compositore Gustav Mahler in occasione dei cento anni dalla morte, avvenuta a Vienna il 18 maggio del 1911.

Persichetti ricorda che non a caso Luchino Visconti scelse l'Adagietto della Quinta sinfonia del musicista boemo per il suo film 'Morte a Venezia', tratto dall'omonimo racconto di Thomas Mann, che descrive proprio il tramonto di una civilta'. ''Un pezzo di morte struggente'', spiega il docente di Armonia, aggiungendo che Mahler trasmette "un senso di nostalgia dl passato. Lo si puo' considerare, infatti, la figura rappresentativa del 'canto del cigno' della civilta' europea. Nessuna musica sarebbe piu' perfetta per 'Morte a Venezia' di quella di Mahler per esprimere il senso della civilta' perduta".

''Mahler diceva 'il mio tempo deve ancora venire' -afferma Persichetti- ed era una profezia, visto che la sua riscoperta come compositore avviene nel secondo dopoguerra. In vita e' stato considerato un grande direttore d'orchestra e si e' tralasciata l'innovazione della sua produzione musicale, che non era capita perche' le sue sinfonie -conclude- sono molto lunghe e complesse per durata e per ampliamento dell'organico orchestrale".

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