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Aki Kaurismaki Show a Cannes: ''Il 3D? Roba da uomini ancora bambini''

Spettacolo

Cannes, 17 feb. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Sigaretta finta in bocca (''Johnny Depp l'ha fatto, ed è un mio amico'') e humour da vendere. E' 'The Aki Kaurismaki Show' a Cannes, dove il regista finlandese porta in Concorso 'Le Havre' (da noi arriverà con Bim), applauditissimo dai giornalisti e già serio candidato per la Palma.

Favola, sorta di Miracolo a 'Le Havre', mette in scena un vecchio lustrascarpe, Marcel Marx (André Wilms), con moglie malata di cancro e un passato bohemien, e il giovanissimo migrante africano Idrissa (Blondin Miguel), che arriva in un container nella città portuale francese, col sogno di raggiungere la madre a Londra.

Nel cast anche Jean-Pierre Darroussin nell'impermeabile del commissario Monet, la commedia è stata ambientata a 'Le Havre' dopo una lunga ricerca della giusta location per mezza Europa. ''Dal 2006 ho girato Spagna, Italia, Portogallo e Francia: 'Le Havre' è stata la mia ultima speranza. Me ne stavo andando deluso, ma infine ho trovato un piccolo angolo non molto moderno: perché la mia camera non ama la modernità''.

Quella camera che vanta un illustre predecessore, Ingmar Bergman, Kaurismaki l'ha acquistata dal produttore di ?Fanny & Alexander?, e oggi ironizza: ''Bergman ci ha fatto due film, io 18: non è più la sua camera, ma la mia. Riposi in pace''.

Il regista non parla francese ma ha girato in Francia e in lingua francese: ''Non ha bisogno di parole per comunicare: ricrea il mondo con la sua sensibilità'', osserva Daroussin, mentre la finlandese Katy Outinen, la moglie di Marcel, sottolinea la ''difficoltà di recitare in francese, perché la madrelingua è quella delle emozioni''. Poco importa, in fondo, e Kaurismaki taglia corto - ''Faccio quello che la camera vuole'' - e va dove lo porta il cuore: ''E' Le Havre, ma potrebbe essere qualsiasi paese europeo, tranne Finlandia e Svezia: nessuno è così disperato da andarci''.

L'ultima considerazione di Aki il mattatore è di genere, non cinematografico, bensi' maschile: ''Oggi gli uomini non sono più uomini, ma bambini: mettono perfino il profumo, e non lo dico per gelosia''. Idem sul 3D: ''Roba da uomini ancora bambini'', perche' il segreto del cinema secondo Kaurismaki èannes un altro: ''La storia, è l'unica referenza, non importa come la mostri: 35mm, Super8, 3D. La gente segue la storia''.

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