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Moda: Nardelli, gioiellerie che non innovano mettono a rischio settore

Economia

Milano, 17 mag. - (Adnkronos) - "Le gioiellerie rischiano di far morire il settore. Sono quelle che non innovano e non ascoltano le richieste del mercato. Ma le illuminate che innovano e scommettono sul futuro non sentono la crisi". Questo uno dei punti chiave della lectio magistralis dell'amministratore delegato della Nardelli Luxury, Bruno Nardelli (Liu Jo Luxury) al Mobel, il master in Marketing moda e beni di lusso organizzato a Roma dalla MC&P School of Economic Science. "Oggi ci sono pelletterie- continua Nardelli- che hanno saputo rinnovarsi e vendono anche gioielli e accessori mentre le gioiellerie tradizionali vivono una crisi d'identita'. Il mercato e i consumi sono cambiati. Ma i gioiellieri tradizionali non lo capiscono e non sono quindi pronti a rispondere alla nuova domanda dei potenziali clienti".

"Basti pensare a quello che avviene alle principali Fiere italiane per gli operatori del settore: quella di Vicenza e il Tari' di Caserta. Chi ha il prodotto vende ma chi non ha innovato e presenta ancora collezioni vecchie e' al collasso. Ed anche per questo le due fiere stanno facendo un grande sforzo per reinventarsi".

"Le imprese del gioiello e dell'accessorio- spiega Nardelli- devono uscire dalla tipica organizzazione artigianale e devono strutturarsi. Non si puo' competere sui mercati internazionali e con i big player della moda senza le competenze. In questo abbiamo imparato tanto da Liu Jo e dai fratelli Marchi: due imprenditori come pochi attenti alla qualita' del prodotto e alle strategie organizzative e di marketing".

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