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Comunali: Istituto Cattaneo, calo partecipazione con forti differenze locali

Politica

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Alle elezioni comunali del 2011 un calo della partecipazione elettorale con forti differenze locali. Cosi' l'Istituto Cattaneo di Bologna che ha analizzato la partecipazione elettorale alle amministrative del 15 e 16 maggio, elezioni che hanno interessato circa 1.300 comuni e 12 grandi citta' (con piu' di 100 mila abitanti). Il dato del 2011 e' stato messo a confronto con quello delle precedenti elezioni comunali anche se piu' lontane nel tempo rispetto ad altre consultazioni politicamente piu' rilevanti.

Complessivamente la quota di elettori che si sono recati alle urne e' scesa di quasi due punti percentuali (71,0%, contro il 72,8% registrato negli stessi comuni alle precedenti elezioni comunali). Questo calo, rileva l'Istituto Cattaneo, si pone in continuita' con una tendenza negativa di lungo periodo che pare inarrestabile. A differenza di altri contesti nazionali, dove la partecipazione elettorale segue un andamento altalenante di crescita e declino, in Italia e' regolarmente in diminuzione ormai da molti anni.

Il calo dei votanti riflette forti differenze territoriali. In Sardegna la partecipazione e' cresciuta (+2,4 punti percentuali), presumibilmente per la concomitanza del referendum sul nucleare, molto sentito dalla popolazione. Anche in Piemonte il confronto con il dato precedente da' un valore positivo (+0,7 punti percentuali), trainato soprattutto dal risultato registrato a Torino. In tutte le altre regioni il calo della partecipazione oscilla tra valori inferiori a 1 punto percentuale in Lombardia e valori superiori ai 4 punti percentuali in due regioni del Sud, la Campania (-4,3) e la Calabria (-3,5). (segue)

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