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Sicilia: De Luca (Sicilia Vera), ddl Formazione e' norma tappabuchi

Economia

Palermo, 17 mag. - (Adnkronos) - ''Se in questo parlamento si applicasse la norma sul conflitto di interessi fino al terzo grado di parentela, come gia' avviene nei consigli comunali, dove ormai non si riescono piu' a votare i piani regolatori, non si potrebbe approvare questa pseudo riforma delle formazione professionale, perche' circa il 70 percento dei parlamentari ha degli interessi nella legge 24 e sportelli multifunzionali''. Lo ha detto oggi pomeriggio Cateno De Luca (Sicilia Vera), intervenendo all'Assemblea regionale siciliana alla discussione sul ddl sulla Formazione professionale. De Luca ha quindi deciso di abbandonare l'aula consegnando all'assessore regionale Mario Centorrino una sua proposta di riforma.

"La Regione siciliana spendeva fino al 2010 di fondi propri per la formazione oltre 250 milioni di euro per finanziare la legge 24/76 - ha aggiunto -, 50 milioni di euro per cofinanziare i progetti attivati con i fondi comunitari e statali e circa altri 50 milioni di euro per l'orientamento e gli sportelli multifunzionali. Si sono utilizzati questi fondi come un bancomat della politica, basti pensare che in questi ultimi sette anni ci sono stati aumenti ingiustificati e vertiginosi nella spesa".

"Nel 2003 infatti - ha proseguito - si spendevano 116 milioni di euro e ora si e' arrivati a spendere nel 2010 oltre 350 milioni. A distanza di due anni ci aspettavamo che l'assessore Centorrino presentasse la tanto annunciata riforma organica della formazione professionale - ha concluso De Luca - invece questo e' solo un provvedimento tappabuchi, che serve ad estendere le garanzie occupazionali a quei migliaia di lavoratori che sono stati irretiti dalla politica".

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