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Mafia: smantellati vertici clan agrigentini, in manette carceriere Giuseppe Di Matteo (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il sequestro del piccolo di Matteo fu commesso in concorso con Giovanni ed Enzo Brusca, Leoluca Bagarella, Gerlandino Messina, Alfonso Falzone e Luigi Putrone. Avvenne il 23 novembre 1993 a Villabate e prosegui' in provincia di Agrigento e in altre localita' della Sicilia. Poi il piccolo Giuseppe fu strangolato e disciolto nell'acido a San Giuseppe Jato l'11 gennaio 1996. Gli arrestati sono stati rinchiusi al Pagliarelli di Palermo.

L'indagine, prendendo spunto dalla ricostruzione storica del fenomeno mafioso nell'agrigentino, nonche' dagli esiti dell'indagine ''Urano'', condotta nel 2000 dal raggruppamento operativo speciale dei carabinieri di Caltanissetta, e dell'indagine ''Cobra'' del 2001 condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Roma, ha passato al setaccio tutte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che, nel corso degli anni, hanno contribuito a svelare struttura e dinamiche interne di Cosa Nostra agrigentina, oltre che identita' e ruolo dei suoi principali esponenti, dedicando specifica attenzione alle dichiarazioni riguardanti il territorio di Cammarata, San Giovanni Gemini, Castronovo di Sicilia e Casteltermini.

''Gli elementi cosi' raccolti - spiegano gli investigatori - consentono di aprire significativi squarci sulla attuale conformazione delle famiglie mafiose operanti nei territori, all'evoluzione subita nel corso degli ultimi venti anni, alla correlata ridefinizione delle sfere di influenza, considerando che si tratta di contesti territoriali di confine tra le province di Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, ai rapporti con le famiglie limitrofe''.

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