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Nucleare: Greenpeace davanti al Parlamento protesta per "furto di referendum"

Economia

Roma, 18 mag. (Adnkronos) - ''Mentre si da' il via alla Camera alla discussione sul decreto Omnibus, con il quale il Governo vuole impedire il regolare svolgimento del Referendum sul nucleare il 12 e 13 giugno, una decina di attivisti di Greenpeace in azione di fronte all'ingresso del Parlamento aprono delle bandiere con il messaggio 'Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare'. La protesta e' stata immediatamente interrotta dalle Forze dell'Ordine che hanno sequestrato gli striscioni, allontanato gli attivisti e trattenuto quattro di loro in Commissariato''. E' quanto si legge in una nota di Greenpeace.

"Il Governo sta derubando gli Italiani del diritto di decidere del proprio futuro -denuncia Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace- E' inammissibile che a meno di un mese dalla data prevista per il voto si voglia impedire l'espressione della volonta' popolare che e' chiara: in Sardegna, quasi il 98% dei votanti si e' espresso contro il nucleare. Chiediamo a tutti i deputati di prendere posizione oggi contro questo furto di democrazia".

''Un secondo messaggio e' stato aperto in Piazza di Monte Citorio con lo slogan 'I pazzi siete voi. Il nucleare non e' il nostro futuro' in supporto alla protesta iniziata una settimana fa dai ragazzi di www.ipazzisietevoi.org. I ragazzi, che hanno deciso di rinchiudersi in un rifugio anti-radiazioni e limitare la propria liberta' fino al giorno del Referendum, vogliono - insieme a Greenpeace - scuotere le coscienze degli italiani sull'importanza del voto: i messaggi in piazza sono infatti stati preparati dai ragazzi nel rifugio'', continua la nota. (segue)

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