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Scrittori: da domani a Roma convegno su Moravia e l'America (2)

Cultura

(Adnkronos) - Il grande interesse dello scrittore per la cultura d'oltreoceano nasce precocemente con la lettura giovanile dei classici della letteratura americana editi dalla Biblioteca Vieusseux. Si rinsalda, negli anni Trenta, con il primo viaggio negli USA, quando, invitato da Giuseppe Prezzolini, direttore della Casa Italiana della Columbia University (NY), Moravia tiene una serie di conferenze presso alcuni College.

Dagli anni Cinquanta in avanti, l'interesse si intensifica grazie a nuovi e numerosi viaggi, documentati dai reportage pubblicati sul 'Corriere della Sera', nei quali, con acume critico e una vena talvolta polemica, Moravia indaga la vita, gli usi e i comportamenti del popolo americano.

Dal canto suo, l'America accoglie, legge e tenta di comprendere con crescente interesse l'opera moraviana, traducendola e pubblicandola costantemente: nel '58 Leo Hamalian e Edmond L. Volpe del City College (NY) inseriscono nell'antologia 'Ten modern short novels' come unico testo italiano il racconto di Moravia 'Agostino', accanto a quelli di Tolstoj, Gide, Mann e Camus. (segue)

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