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Grecia, Bini Smaghi boccia ristrutturazione 'soft' per il debito

Economia

Milano, 18 mag. (Adnkronos) - Una ristrutturazione "soft" del debito greco? Un'idea, non esclusa ieri dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che non piace a Lorenzo Bini Smaghi, membro dell'esecutivo della Bce. "Ora - afferma durante un convegno a Milano, senza citare esplicitamente il presidente dell'Eurogruppo - si parla addirittura di soft restructuring, cioè cercare di inventarsi qualcosa per ridurre il peso del debito. Come se, in una società avanzata, il fatto che gli Stati non rimborsano i debiti non sia un fattore devastante per la stabilità finanziaria complessiva". Secondo Bini Smaghi, le soluzioni tecnicamente adeguate a rimediare alla difficile situazione finanziaria di alcuni paesi europei sono politicamente ardue da praticare, il che "porta a delle tensioni nel sistema europeo, alla ricerca di scappatoie per evitare i problemi. Si è perso tempo in questo mesi a cercare queste soluzioni, facili in teoria, come ristrutturare il debito".

"Dato il modo in cui funzionano i mercati, bisogna stare attenti a lanciare idee senza averle studiate e avere capito che cosa vogliono dire", ha sottolineato. "Idee o parole - precisa ancora Bini Smaghi - perché poi a pagare il conto è il Paese, nel senso della Grecia. In questi mesi si è perso molto tempo a discutere ipotesi di ristrutturazione per poi accorgersi che quella soluzione sarebbe stata drammatica per la Grecia".

"La Grecia - ha aggiunto - invece di passare il tempo a discutere di queste cose, dovrebbe attuare il programma di risanamento e di privatizzazioni cui si è impegnata".

"Una ristrutturazione del debito greco sarebbe la ricetta per la catastrofe", ha sottolineato dal canto suo Juergen Stark, membro del board esecutivo della Bce, durante una conferenza stampa non lontano da Atene. "E' un'illusione pensare che una ristrutturazione, che sia una sforbiciata o qualunque tipo di riscadenzamento, aiuterebbe a risolvere i problemi del paese", ha sottolineato aggiungendo come una ristrurazione 'soft' o tradizionale abbia effetti collaterali negativi per tutto il sistema greco. Se il programma di austerity "sarà messo in atto - ha concluso - il debito sarà sostenibile e la Grecia non avrà problemi di insolevenza".

Per il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso, in un intervento al Bruxelles economic forum afferma che "la ristrutturazione del debito non è un'alternativa ad aggiustamenti dolorosi che sono necessari" per rimettere in ordine le finanze pubbliche.

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