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Saramago uomo e compagno, Pilar del Rio: con lui magia di un incontro tra anime

Cultura

Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - Un compagno di viaggio, un uomo con il quale camminare fianco a fianco magari nella splendida luce di un'isola come Lanzarote, il loro 'buen retiro' incantato, raccontandosi ogni emozione e, a volte, tacendo senza bisogno di parole. La bellissima storia d'amore tra la giornalista spagnola Pilar Del Rio e il grande scrittore portoghese Josè Saramago, scomparso lo scorso giugno, è ancora impressa, indelebilmente, negli occhi di questa donna dall'aspetto austero e dolce allo stesso tempo.

In occasione della presentazione del libro 'Josè Saramago - Ritratto appassionato', di Baptista Batos, (ed. L'Asino d'Oro) Pilar Del Rio ha raccontato all'ADNKRONOS con una vivida emozione la magia di un incontro speciale di anime. "E' stato un grande piacere condividere la vita con un essere così eccezionale - ricorda Pilar - un privilegio, e quando inizi il percorso non puoi immaginare che andrai a condividerlo con una persona così". Un legame non sempre facile, ma forse per questo ancora più forte. "Certo, lui era molto esigente, anche con se stesso - racconta la giornalista spagnola - di un'austerità permanente. Ma questo suo essere esigente e severo è stato per me un arricchimento totale. E' davvero un privilegio - e a me dispiace molto che ci siano donne che non lo apprezzano - avere un compagno di vita".

Un elemento, secondo Pilar Del Rio, che a volte noi donne trascuriamo a favore di cose non altrettanto essenziali. "E' vero, le cose alle quali maggiormente aspirariamo sono l'amore e la passione - sottolinea - ma oltre ad avere una persona da amare è importante anche avere un compagno di vita con il quale poter conversare tutto il giorno: ed è ciò che auguro di più a tutte le donne". Una vita "normale", ma costellata di piccoli speciali gesti quotidiani, dal portare a spasso il cane al passeggiare sulle meravigliose spiagge di Lanzarote spesso in compagnia di amici arrivati fino lì per il piacere di stare con loro, come Bernardo Bertolucci, Pedro Almodovar, Vargas Llosa e Carlos Fuentes. Una vita difficile da dimenticare, anche quando si è giornaliste affermate e famose, anche quando si ha un'incredibile forza. Come tenere vivo un amore quando l'essere amato se ne va? "Se il terreno è fertile e si è seminato bene la relazione può continuare, i frutti sono permanenti e continuano ad esistere. Non è niente di straordinario, è una cosa naturale come far crescere il grano", assicura Pilar.

E, a proposito di passioni che vanno oltre la morte superandola, Pilar osserva: "Penso che in questo momento difficile per l'Italia e per tutto il mondo, l'intera opera di Saramago abbia una dimensione straordinaria, perché in tutta quanta si riflette sempre la dimensione umana". Leggere attentamente Saramago, assicura, fa capire l'attualità senza pari dell'opera del premio Nobel, perché ci insegna "che dobbiamo essere più coscienti, più padroni della nostra volontà e del nostro destino, e non lasciarlo in mano ai vari dei o chicchessia". Una sorta di testamento spirituale lasciato in dote alle nuove generazioni? "Tutta la sua opera - conferma l'amata di Saramago - può essere un testamento spirituale: se leggiamo 'Cecità' (1995, ndr) sappiamo in che mondo viviamo, e se leggiamo 'Saggio sulla lucidità' (2004, ndr) possiamo pensare in che mondo vogliamo vivere e trovare gli strumenti per raggiungerlo".

Quale libro consiglierebbe ai giovani che vogliono avvicinarsi alla lettura di un grande scrittore e poeta come Saramago? "Consigliare un approccio per i lettori non è facile, perché la lettura delle sue opere non è una cosa facile - dice Pilar Del Rio - quindi ai giovani che vogliono fare uno sforzo di approccio posso consigliare proprio questi due ultimi titoli che ho appena citato. Li consiglio perché sono così innovatori, così freschi e rivoluzionari che qualsiasi giovane avrebbe voluto scriverli".

Nell'elenco privilegiato di Pilar Del Rio non solo i due grandi 'classici' del maestro, ma anche i precedenti 'L'anno della morte di Riccardo Rey' (1984) o 'Viaggio in Portogallo' (1981). "In ogni caso - conclude Pilar con un sorriso - raccomando Saramago".

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