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Banche: Fratta Pasini, in Italia no altri aumenti capitale importanti

Finanza

Milano, 18 mag. - (Adnkronos) - "Non penso che ci sia la necessita'" per le banche italiane "di ricorrere ancora ad aumenti di capitale importanti" in vista dell'entrata in vigore dell'accordo di Basilea 3. Lo ha detto oggi, durante un convegno organizzato a Milano da Advantage Financial, il presidente del Banco Popolare e dell'Associazione Nazionale Banche Popolari Carlo Fratta Pasini.

Fratta Pasini ha sottolineato che le banche per rafforzare il patrimonio possono ricorrere anche a cessioni di asset. "C'e' poi - ha aggiunto - un tema piu' regolamentare ma che comincia a farsi avanti, i nuovi strumenti ibridi che si trasformano in capitale vero in caso di necessita', che potrebbero dare gli stessi effetti sul capitale dell'istituto e al tempo stesso essere un pochino piu' friendly o piu' gestibili per la banca".

"Il mio predecessore - ha proseguito Fratta Pasini - mi ha insegnato che il capitale e' la forma di raccolta piu' cara che ci sia. In un paese che ha una fiscalita' elevata, come il nostro, e' ancora piu' caro che in altri paesi europei. Se ci fossero strumenti finanziari, come i coco bond (contingent convertible bond, ndr), che attenuassero questo svantaggio, secondo me il nostro paese potrebbe considerarli".

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