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Cinema: Kawase a Cannes, dopo terremoto vedo pianeta piu' fragile

Spettacolo

Cannes, 18 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''La situazione in Giappone e' complessa: ci sono ancora centinaia di migliaia di sfollati, e il mio pensiero va a loro''. Cosi' la regista giapponese Naomi Kawase, con il suo film 'Hanezu No Tsuki' in concorso a Cannes, dove ''ci sono molti posti in cui si raccolgono fondi per le vittime del terremoto: ringrazio tutti, sono toccata da questa generosita'''.

Del resto, prosegue la regista, ''dopo il terremoto, sono divenuta consapevole della fragile bellezza del pianeta'', che gia' il film rispecchiava, con una particolare attenzione per la Natura, colta tra passato e presente nel luogo di nascita del Giappone stesso, ovvero la regione di Asuka. ''Sono cresciuta a Nara, perdendomi nella natura: l'uomo pensa di poter dominare tutto, ma non e' cosi'. Lo tsunami e' stato visto come il male assoluto, ma e' solo un fenomeno naturale, come altri diversamente rassicuranti: dobbiamo proteggere il posto in cui viviamo''.

Infine, la Kawase si sofferma sul colore guida scelto per 'Hanezu No Tsuki', il rosso: ''E' simbolico: anticamente, stava per potere e gloria, ma stinge anche facilmente, e in questo suo essere fragile ed effimero simboleggia anche il potere e il denaro. Entrambi possono svanire in un batter d'occhio''.

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