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Firenze: Pd, chiuso caso Gentile, resta targa in Santa Croce

Cronaca

Firenze, 18 mag. - (Adnkronos) - ''Il caso Gentile si chiude qua, ma la condanna del fascismo e le responsabilita' di Giovanni Gentile che fu eminente figura di spicco del regime fino a condividerne le ultime fasi legate alla Repubblica di Salo', rimane ferma''. Lo ha detto il capogruppo del Pd di Palazzo Vecchio Francesco Bonifazi che questa mattina insieme a Ugo Caffaz ha voluto porre la parola fine al dibattito che si e' svolto in queste settimane sulla rimozione o meno delle spoglie di Giovanni Gentile da Santa Croce e la revoca del decreto ministeriale del 1944 attuato dal podesta' fascistacon cui si utilizzava un lascito di una famiglia per coprire le spese di sepoltura nella basilica di Santa Croce del filosofo Gentile.

Parola fine anche alla questione risalente al 1999: ''La mozione a firma di Achille Totaro per un targa in ricordo di Gentile e di cui e' tornato a parlare il consigliere Torselli -ha spiegato Bonifazi insieme a Caffaz allora capogruppo in consiglio comunale- non e' mai stata discussa da alcuna commissione e tantomeno votata dal Consiglio comunale''.

E veniamo a Gentile. ''Subito dopo la Liberazione di Firenze e durante il periodo in cui furono sindaci Pieraccini, Fabiani e La Pira in Santa Croce furono effettuati lavori consistenti, in particolare per rimuovere il sacrario dei caduti della rivoluzione fascista inaugurato nel 1934 in Santa Croce. Fra il 18 e il 28 novembre del 1946 i corpi degli squadristi furono trasferiti in vari cimiteri fiorentini. Nel 1950 l'intera cripta fu interamente ristrutturata e le 37 arche di marmo furono vendute ad un marmista che si impegno' ad eliminare ogni traccia del passato. Nel 1956 venne inaugurato il nuovo Famedio con nuove lapidi in omaggio ai caduti per la patria dal 1915 al 1945''. (segue)

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