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Cagliari: Gdf arresta dirigenti dell'Ila di Portovesme e sequestra beni per 6 mln

Cronaca

Cagliari, 18 mag. - (Adnkronos) - Con oltre 180 pagine di motivazioni, il Gip del Tribunale di Cagliari ha decapitato i vertici della Ila, Industrie laminazione Alluminio spa di Portovesme, in provincia di Carbonia-Iglesias, e sequestrato beni e immobili degli indagati per circa sei milioni di euro. All'alba di stamani gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari e di Milano hanno eseguito i mandati di arresto del gip cagliaritano.

Sono stati arrestati Andrea Binetti e Rober Carboni, ora in in carcere, mentre Stefania Gambacorta e' agli arresti domiciliari. Ai tre, oltre che ad altri 6 indagati, e' stato notificato l'avviso di garanzia dove sono contenute le accuse della magistratura: bancarotta fraudolenta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione e utilizzo di fatture false, falso in bilancio e altri plurimi reati di falso.

Quindi la Guardia di finanza di Cagliari e Sassari, ha sequestrato conti correnti bancari, ville, appartamenti e auto degli indagati, per un totale di 6 milioni di euro. Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari Giangiacomo Pilia, erano iniziate con il sequestro di una notevole mole di documentazione amministrativo-contabile nella sede della la Ila e in Provincia di Carbonia-Iglesias, incaricata della gestione dei fondi rivenienti dal contratto d'area del Sulcis Iglesiente. (segue)

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