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Cagliari: Gdf arresta dirigenti dell'Ila di Portovesme e sequestra beni per 6 mln (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Alla Ila era stato concesso un contributo pubblico di oltre 22 milioni di euro per la realizzazione di un ''nuovo impianto convenzionale per la produzione di laminati in alluminio preverniciati per l'edilizia e in foglio sottile per imballaggi domestici'' presso la zona industriale di Portovesme. L'accurata ricostruzione delle vicende societarie da parte degli investigatori ha consentito di accertare che, attraverso ingegnose manovre di bilancio, la Ila era stata mantenuta artificialmente in vita al solo scopo di drenare sistematicamente finanziamenti pubblici.

Il vorticoso giro di fatture false architettato per far circolare, e sparire, il denaro all'interno della galassia delle numerose societa' riconducibili, anche attraverso prestanome, a Rober Carboni ''ha consentito l'illecito arricchimento degli indagati, oggi finalmente tutti spogliati dei beni oggetto del sequestro preventivo operato dalle Fiamme Gialle si disposizione dell'Autorita' Giudiziaria''.

La svolta nelle indagini si e' avuta solo recentemente quando l'operazione della Guardia di Finanza di Cagliari, denominata ''Evil Steel'', condotta su piu' step investigativi e' riuscita a far luce sul funzionamento dell'intero sistema di frode e ha permesso di recuperare l'ingente ammontare di contributi pubblici inutilmente erogati ad un impianto produttivo considerato di elevato valore sociale, in termini occupazionali, perche' ubicato nell'area notoriamente depressa del Sulcis-Iglesiente. Infatti, il Gio di Cagliari non ha esitato a definire il comportamento degli amministratori dell'azienda ''una condotta assolutamente amorale, predatoria, priva di qualsiasi dignita' imprenditoriale ? che ha drogato? l'economia di un'area gia' depressa''.

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