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Egitto: Amnesty, 840 morti e 6mila feriti in repressione movimento piazza Tahir

Esteri

Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - Alla vigilia dell'inizio del processo contro l'ex ministro degli Interni egiziano, Habib El Adly, per vari capi d'accusa, inclusa l'uccisione di diversi manifestanti durante i giorni della Piazza Tahir, Amnesty International sollecita le autorita' a garantire giustizia a tutte le vittime della violenta repressione che si e' abbattuta sulle proteste di massa dell'inizio del 2011, provocando almeno 840 morti e seimila feriti, alcuni dei quali con lesioni permanenti.

Per questo, l'organizzazione per la difesa dei diritti umani nel mondo ha compilato il dettagliato rapporto ''L'Egitto insorge. Uccisioni, arresti e torture nel corso della 'Rivoluzione del 25 gennaio'', frutto di ricerche sul campo effettuate nella Grande Cairo, nel governatorato di Beni Suef, ad Alessandria, Suez, Port Said ed El Mahalla fra il 30 gennaio e il 3 marzo scorsi, in cui presenta ''prove schiaccianti dell'impiego eccessivo della forza'' e ''documenta numerosi casi di tortura durante la detenzione'', anche a opera di soldati, ai danni di persone arrestate nei giorni della protesta che ha portato alle dimissioni di Hosny Mubarak.

Secondo Amnesty International, se da un lato le autorita' egiziane hanno iniziato a chiamare a rispondere del loro operato alcuni dei funzionari accusati di gravi violazioni dei diritti umani, dall'altro molte vittime della brutalita' delle forze di sicurezza rischiano di essere escluse dalla giustizia. (segue)

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