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Mostre: 'Lucid dreams', Cristiano Pintaldi alla Biennale di Venezia (2)

Cultura

(Adnkronos) - Questo doppio livello di lettura e' il punto focale della ricerca di Pintaldi: da un lato la scelta dei soggetti dei suoi quadri, immagini significative nella formazione dell'immaginario collettivo forgiato dai nuovi media globali dagli anni '50 a oggi, e dall'altro una pittura fatta di pixel, che traduce le immagini nel codice percettivo proprio delle trasmissioni video.

La scomposizione pittorica dei soggetti in punti uniformi, rossi-verdi-blu, permette di percepire contemporaneamente sia la forma dell'immagine-realta' con i suoi colori corretti, sia la struttura di cui e' composta, ossia i pixel RGB in equilibrio tra loro. La doppia natura della visione e' cosi' rappresentata dall'opera attraverso il colore come un'esperienza anomala del reale, suscitando nello spettatore una percezione che oscilla continuamente fra i diversi piani di realta' che essa stessa ha creato.

'Lucid dreams' e' la prima grande personale di Cristiano Pintaldi a Venezia, allestita al crocevia tra l'Arsenale e i Giardini della Biennale, in uno storico e suggestivo spazio di archeologia industriale utilizzato per la prima volta per una mostra d'arte contemporanea. La mostra e' organizzata dall'associazione culturale Opera Rebis, organizzazione non-profit romana che sostiene e promuove progetti artistici contemporanei in spazi non convenzionali privilegiando un approccio etico all'arte, ed e' realizzata grazie al sostegno di Bonato Milano 1960.

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