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Tv: Sgarbi, pochi ascolti ma non sono pentito

Spettacolo

Roma, 19 mag. (Adnkronos) - "Io accetto tutto. Sono colpevole ma non pentito". Lo afferma Vittorio Sgarbi conversando con l'Adnkronos, poco prima della conferenza stampa convocata oggi all'Hotel nazionale, a proposito della decisione presa dalla Rai di chiudere il suo programma 'Ci tocca anche Vittorio Sgarbi'. Decisione che lui ha accettato.

"Non sono pentito - dice - e non avrei voluto fare altro, sapevo bene quello che volevo fare e non chino il capo. Tornero' in prima serata e continuero' a parlare di cultura, di arte e letteratura. Non lo considero affatto un fallimento. Masi mi ha chiamato ed era entusiasta".

Sui costi della trasmissione pari ad 1.400.000 euro, Sgarbi spiega: "Anche restaurare Pompei costa. La cultura costa. La trasmissione nasce come trasmissione culturale. Se il pubblico ha preferito guardare 'Chi l'ha visto?' io posso solo prenderne atto. La morte di Melania e' stata piu' interessante di Pasolini o Longanesi. Devo solo arrendermi. Forse sarebbe opportuno parlare di paesaggi e di cultura durante 'Chi l'ha visto'. Forse la cultura non e' adatta alla prima serata, la manderemo in onda piu' volte". (segue)

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