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Primato delle assenze a Juve, Milan e Bari: boom di gare saltate per infortuni

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Roma, 19 mag. (Adnkronos Salute) - Boom di gare saltate causa infortunio per i calciatori di Juventus, Milan e Bari. Nel corso di questo campionato - a una giornata dal termine - i giocatori bianconeri, complessivamente, hanno totalizzato ben 220 assenze per ko fisici. I rossoneri del Milan 162 e i 'galletti' del Bari 155.

Il Napoli si è dimostrata invece una squadra d'acciaio. Quello guidato da Walter Mazzarri è infatti il team che ha fatto registrare il minor numero di assenze da partite ufficiali: solo 51. Davvero poche considerando che, ad oggi, il numero complessivo degli stop da infortunio in serie A è pari a 2.198. Oltre ai partenopei, bene anche Cesena (59) e Cagliari (62).

E' quanto emerge dall'analisi elaborata dall'Adnkronos Salute sulla base delle statistiche sugli indisponibili per infortunio pubblicate settimanalmente da 'Fantagazzetta', sito web di riferimento per appassionati e addetti ai lavori che si occupano di football, che per quanto riguarda la rilevazione dei giocatori infortunati fa riferimento ai comunicati ufficiali pubblicati sui siti web delle società di calcio o diffusi nel corso delle conferenze stampa pre-partita.

Mettendo a confronto i dati 2010-2011 con quelli della stagione precedente, emergono tre aspetti su tutti: il primo è che il numero delle assenze - non si sa però se anche degli infortuni - è leggermente diminuito. Nella stagione 2009-2010 si sono infatti registrate complessivamente 2.640 assenze. Un altro aspetto è che anche lo scorso anno Bari e Milan figuravano tra le prime tre squadre con il maggior numero di calciatori assenti per infortunio. E' infine singolare il caso del Napoli. Anche la scorsa stagione il club del presidente De Laurentis è stata la squadra, insieme alla Sampdoria, con il minor numero di calciatori fermi: 69

Analizzando nel dettaglio i dati emerge che le 51 assenze del Napoli hanno prodotto il 2% delle assenze complessive in serie A, mentre le 220 della Juventus corrispondono al 10% del totale delle assenze. In base a questi dati la squadra di Del Neri ha quindi dovuto fare i conti con parecchie assenze: mediamente 6 calciatori a partita con punte di 10 e 11, come successo alla decima giornata.

Nel dettaglio, dalla Juventus al Napoli, a scendere, troviamo Milan (162 assenze totali); Bari (155); Inter (151); Catania (146); Fiorentina (133); Lecce (116); Bologna (112); Genoa (107); Udinese (100); Brescia (98); Roma (96); Parma (95); Sampdoria (91); Lazio (87); Palermo (86); Chievo (71); Cagliari (62); Cesena (59); Napoli (51).

Scomponendo ulteriormente i dati, si scopre che i turni che hanno fatto registrare il maggior numero di calciatori assenti sono stati: la 27esima giornata (75 assenze); la 28esima (73); la 13esima (70) e la 14esima (70). La stagione precedente il record di assenze (86) si era invece registrato nel corso dell'ultima giornata, la 38esima. Il periodo nero si era però avuto tra la 30esima e la 33esima giornata, che avevano fatto registrare rispettivamente 75, 76, 82 e 81 calciatori assenti.

Se il Napoli ha fatto dello 'stakanovismo' in campo l'arma per aprire le porte dell'Europa che conta, il merito è anche dello staff medico, guidato da Alfonso De Nicola, che ha scelto di puntare sulle tecniche di riequilibrio posturale, sviluppate nel calcio dagli anni '90. "Con queste metodiche abbiamo ridotto pubalgie o lombalgie, ma le utilizziamo su tutte le patologie da sovraccarico funzionale. Riusciamo a dare al calciatore - prosegue De Nicola - un movimento il più ergonomico possibile. Così tutti i muscoli funzionano nel modo giusto e non ci sono carichi sproporzionati che provocano alterazioni".

Prima regola per lo staff medico del Napoli è lavorare con grande collaborazione e in sinergia con gli atleti: "Dedichiamo al lavoro posturale il 40% del nostro impegno quotidiano sulla squadra - spiega il medico sportivo da 7 anni al Napoli Calcio - in realtà per raggiungere la perfezione i calciatori, finita la partita, o due volte a settimana dopo l'allenamento, dovrebbero fare un lavoro di un'ora dedicato alla ginnastica posturale".

Inoltre, nella stagione 2010-2011, lo staff medico del club di De Laurentis ha puntato anche sull'odontoiatria per curare la schiena degli atleti: "Abbiamo trattato - spiega De Nicola - alcune situazioni con l'aiuto di impianti personalizzati che correggono una serie di problemi dentali e ortodontici".

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