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Caso Maricica, oggi la prima udienza: Corte d'Assise dispone perizia su causa morte

Cronaca

Roma, 19 mag. - (Adnkronos/Ign) - Prima udienza in Corte d'Assise del processo che vede imputato per omicidio preterintenzionale Alessio Burtone, il giovane di 21 anni che l'8 ottobre dello scorso anno alla stazione della metro Anagnina colpì con un pugno al viso l'infermiera romena Maricica Hahaianu. Trasportata al Policlinico Casilino la donna morì il 15 ottobre successivo quando già risultava dovesse riprendersi.

Proprio per stabilire se, come hanno concluso i periti del pubblico ministero, la morte della donna sia stata la conseguenza del pugno, il presidente della I corte d'assise Anna Argent ha disposto una perizia medico-legale. La difesa dell'imputato sostiene infatti che il decesso sia stato anche determinato dal comportamento dei medici del Policlinico Casilino dove fu portata dopo lo scontro. Comportamento dei medici che secondo i difensori non prestarono alla donna le cure di cui aveva bisogno per sfuggire alla morte.

L'incarico peritale sarà conferito dalla Corte presieduta da Anna Argento all'udienza del 21 giugno prossimo quando prenderà l'avvio l'istruttoria dibattimentale. Oggi la difesa aveva riproposto alla Corte di procedere non con giudizio immediato come è stato stabilito, ma con rito abbreviato. La richiesta però è stata respinta dalla Corte. Burtone è accusato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.

Oggi davanti alla Corte presieduta da Anna Argento sono state svolte e concluse le procedure preliminari. In particolare i giudici hanno ammesso come parte civile oltre ai familiari della vittima, il Comune di Roma rappresentato dall'avvocato Nicola Sabato. Il penalista ha sostenuto la piena legittimità della presenza in giudizio del Comune di Roma "che deve garantire e tutelare la comunità in casi di questo genere".

Gli hanno replicato però i difensori di Burtone, Fabrizio Gallo e Giannantonio Minghelli sottolineando che il Comune di Roma dovrebbe essere allora sempre presente in tanti altri giudizi come ad esempio quello che ha visto recentemente la condanna di un sacerdote ad una pesante pena per pedofilia e anche in quei processi che vedono imputati cittadini romeni per gravi reati. Il presidente della Corte però ha messo fine ad ogni polemica invitando le parti "a non trasformare il giudizio in corso in uno scontro tra italiani e romeni".

Nell'ultima parte dell'udienza su richiesta del pubblico ministero Antonio Colaresu la Corte ha acquisito una serie di documenti compresa una foto che ritrae Burtone sorridente al momento del suo arresto. Acquisiti anche, sempre su richiesta del pubblico ministero gli atti di due procedimenti che vedono Burtone imputato dal giudice di pace per l'accusa di lesioni.

Acquisito anche al processo il nastro di una telecamera che si trova alla stazione Anagnina e che ha ripreso la scena dello scontro tra Burtone e l'infermiera. Sulla possibilità di esaminarlo in aula i giudici si sono però riservati di decidere alla fine del giudizio.

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