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Tabacco: Sacchetto (Apti), trasformatori preoccupati per normative europee

Economia

Caserta, 19 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo preoccupati perche' c'e' una serie di provvedimenti in discussione a livello europeo e mondiale che potrebbero avere un impatto molto forte sulle produzioni agricole di tabacco e su tutto cio' che e' collegato, senza peraltro avere effetti positivi comprovati sulla salute". Cosi' Carlo Sacchetto, direttore dell'Associazione professionale trasformatori tabacchi italiani (Apti) margine del convegno 'Miglioramento della sostenibilita' della coltura del tabacco Burley' tenutosi oggi a San Leucio di Caserta, commenta con LABITALIA la possibilita' di una direttiva europea che vieti l'utilizzo di ingredienti nella manifattura di sigarette. Il convegno e' stato organizzato nell'ambito dell'Accordo di programma tra il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e la Philip Morris Italia per la ricerca e il miglioramento qualitativo del tabacco italiano.

In particolare Sacchetto ha puntato l'indice contro la direttiva che vieterebbe l'utilizzo di ingredienti nella manifattura di sigarette. "Ci troviamo a Caserta e la qualita' del tabacco Burley qui prodotta viene essiccata tradizionalmente all'aria e ha quindi bisogno degli ingredienti per reintegrare zuccheri e aromi, mentre altri tipi di tabacco sono essiccati al forno in maniera molto rapida, e quindi non hanno queste necessita'".

Il divieto degli ingredienti quindi, secondo Sacchetto, provocherebbe "la perdita della produzione di 25-20 milioni di chili di tabacco in Italia e anche la fine di decine di migliaia di posti di lavoro nel nostro Paese. Tutto questo -ha aggiunto- senza avere effetti sul consumo di sigarette perche' il consumatore si sposterebbe da una qualita' di tabacco all'altra".

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