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Biennale Venezia: concluso il restauro del Padiglione (2)

Cultura

(Adnkronos) - Il restauro, finanziato in parti uguali dalla Maison Louis Vuitton e Arzana' Navi, ha interessato un po' tutta la struttura. Rifatto il tetto, isolato poi con una guaina impermeabilizzante bianca per proteggere l'edificio dal calore e dalla pioggia; sistemato oltre il 60% delle facciata e contemporaneamente avviata un'indagine conoscitiva per individuare le sabbie originariamente utilizzate in modo da usare miscele simili a quelle di costruzione; ripristinati gli impianti interni: elettrico, riscaldamento e inserito anche quello di climatizzazione; ricostruito il pavimento, in parte coperto da cemento, utilizzando le vecchie pietre integre, provvedendo a restaurare quelle rotte, acquisendone di nuove, dalle cave veronesi da cui provenivano quelle originali, in modo da completare le parti mancanti.

Dubbini ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto che riconsegna alla citta' il Padiglione Venezia, grazie al restauro filologico svolto in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Venezia, nelle stesse condizioni pensate dal suo progettista Brenno De Giudice: ''Il padiglione e' stato realizzato nel 1932, in una fase artistica in cui si stava passando da una cultura ottocentesca delle arti decorative a un nuovo spirito anti-accademico, con l'inserimento di nuovi stili introdotti dalla secessione viennese. E questo passaggio si avverte anche nei suoi ambienti interni, sorprendentemente moderni.''

E' stato annunciato poi che il 1 giugno, giorno in cui si svolgera' il vernissage della mostra, sara' aperta anche la seconda porta d'accesso al padiglione che si affaccia ai giardini di Sant'Elena. ''Questo - secondo gli organizzatori- fa ben sperare per un possibile uso della struttura, oltre gli appuntamenti della Biennale''.

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