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Scrittori: Dacia Maraini, Alberto in ogni viaggio cercava gli scrittori del luogo

Cultura

Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - Considerato uno scrittore scomodo e imbarazzante per il regime fascista, Alberto Moravia inizio' ad andare in America per liberarsi dell'asfissia che il regime esercitava su di lui. Un legame complesso ricostruito nel convegno ''Albero Moravia e l'America'' in corso fino a sabato alla John Cabot University di Roma, dove si affronta per la prima volta questo tema, nel tentativo di far emergere numerose e nuove linee interpretative e di ricerca su questo argomento.

''Ho molti ricordi di viaggi fatti insieme - ricorda Dacia Maraini compagna di vita di Moravia per molti anni - Alberto aveva un'abitudine, andava a cercare gli scrittori del luogo e teneva un rapporto con loro. Lui non aveva rivalita' per nessuno, anzi era curioso e gli piaceva confrontarsi sulle idee. Non si e' mai chiuso, anzi diceva ''il passato e' una minestra fredda, non si puo' riscaldare''. Era uno scrittore sempre amico dei giovani, innovatore e anticipatore''. (segue)

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