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L'Osservatore Romano boccia la statua di Wojtyla: "Non somiglia al Papa"

Cronaca

Città del Vaticano, 19 mag. - (Adnkronos) - L'Osservatore romano di oggi boccia la nuova scultura appena inaugurata a Roma, a piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini, raffigurante Giovanni Paolo II. ''Il 18 maggio 2011 - scrive l'Osservatore romano - Giovanni Paolo II avrebbe compiuto novantun'anni e proprio quel giorno il Comune di Roma ? rappresentato dal sindaco Gianni Alemanno, che era accompagnato dal ministro dei Trasporti, Altero Mattioli, e dal cardinale vicario, Agostino Vallini ? ha ricordato il Pontefice, inaugurandone una statua''.

''In piazza dei Cinquecento -prosegue il testo - si e' cosi' tenuta l'inaugurazione dell'opera dello scultore Oliviero Rainaldi: una scultura singolare, come squarciata dal vento che la fa somigliare a una tenda aperta o, come ha detto qualcuno, a una campana''. Quindi il giudizio severo: ''La suggestione dell'opera consiste nell'abbraccio ideale che il Pontefice era solito dare ai fedeli della sua diocesi e offrire ai molti pellegrini e visitatori. Il suo volto, situato in cima alla struttura, ha pero' solo una lontana somiglianza con quello del Papa. E complessivamente il risultato non sembra all'altezza dell'intento, tanto che in proposito gia' si sono levate voci critiche''.

''Un merito dell'opera dello scultore Rainaldi - si legge ancora - e' quello di volersi intenzionalmente distaccare dalla classica iconografia papale per calarla nella modernita'. La scultura pecca tuttavia di una scarsa riconoscibilita'. Per chi esce dalla stazione sembra infatti un enorme monumento indistinto piu' che un immediato e inequivocabile omaggio a Giovanni Paolo II. Ci si puo' quindi domandare se non sarebbe stato meglio privilegiare questo aspetto, viste l'importanza e la collocazione del monumento''.

La statua di Wojtyla viene bocciata anche dall'architetto Massimiliano Fuksas, che si dice "perfettamente d'accordo" con l'Osservatore: "Non trasmette alcun tipo di emozioni e non e' riconoscibile". "Nella statua Giovanni Paolo II - sottolinea- ha perso il suo valore simbolico. Questa scultura non e' neanche all'altezza del nuovo interesse messo in luce dal Vaticano, e in particolare del Cardinale Ravasi, per le le avanguardie e di tutto quello che si muove nell'ambito dell'estetica. La statua, infatti, e' banale e - ribadisce l'architetto- non esprime un tema fortemente emozionante e simbolico, come invece dovrebbe essere".

"La sua collocazione - sostiene Fuksas- inoltre non e' esatta. Il vuoto interno della statua e' molto formalista ma non trasmette nulla che sia legato a questo grande personaggio che e' vissuto in un'epoca difficilissima''.

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