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Moratti fischiata a Milano. Pronta a chiedere scusa a Pisapia in un confronto diretto

Politica

Milano, 19 mag. (Adnkronos/Ign) - Contestazioni questa mattina a Letizia Moratti, candidata sindaco alle comunali di Milano per il centrodestra, intervenuta al presidio organizzato dalle associazioni di disabili e portatori di handicap, in piazza Duca D'Aosta a Milano. La Moratti, accolta dai fischi, ha assicurato ai partecipanti al presidio: ''Condivido la vostra posizione e mi farò parte attiva per parlare con il ministro Sacconi per eliminare i tagli al sociale''.

A difesa del candidato sindaco del centrodestra è intervenuto il ministro della Difesa Ignazio La Russa : ''I fischi alla Moratti sono la prova che la sinistra preordina e organizza contestazioni a livelli istituzionali, secondo il suo costume di aggredire l'avversario politico''. Poi ha aggiunto: "La Moratti faccia tesoro di questi fischi, che testimoniano che l'aggressione è il tratto caratteristico della sinistra".

Riguardo alla campagna del centrodestra in vista del turno di ballottaggio a Milano, La Russa ha dichiarato: ''Abbiamo sette giorni: in questa fase i milanesi dovranno decidere se essere governati dalla Moratti o dal Leonkavallo. Non vogliamo che Milano sia in mano alla sinistra, con moschee e baraccopoli dei rom in ogni quartiere''.

In serata la Moratti al Tg regionale della Lombardia di Rai Tre ha dichiarato che sarebbe pronta a chiedere scusa a Giuliano Pisapia in caso di un confronto diretto. ''Pisapia scappa quando si parla di cose concrete - ha detto Moratti - Io sono pronta a chiedere scusa nel momento in cui c'è un confronto diretto sui programmi, perché sui programmi i cittadini milanesi hanno il diritto di avere risposte precise, chiare e concrete''.

Ma il candidato sindaco del centrosinistra alle comunali di Milano non sembra intenzionato ad accogliere la sua richiesta dopo il primo discusso faccia a faccia a Sky. A stretto giro di posta la replica del diretto interessato: "Di solito chi chiede scusa, ancorché dopo otto giorno e una sconfitta elettorale, non pone condizioni se pensa sinceramente di avere sbagliato".

"Resta il fatto - ha proseguito Pisapia- che potrei accettare le scuse della signora Moratti se dicesse apertamente chi le ha fornito le notizie false su di me e con chi ha organizzato quella messa in scena durante il faccia a faccia in tv. Ora il nostro confronto avverrà nelle urne domenica 29 e lunedì 30 maggio".

Pisapia ha poi spiegato che "per quanto riguarda il programma e la visione del futuro di Milano, il mio confronto avviene quotidianamente con i cittadini. Di confronti pubblici ne abbiamo già fatti quattro: uno davanti agli scout, uno da Sky, una a Rai 3 e il quarto con le votazioni che si sono svolte il 14 e il 15 maggio"

Parole che fanno eco a quelle già dette in giornata dal suo portavoce, Maurizio Baruffi, quando aveva sottolineato la volontà di non "trasformare questi ultimi giorni in un talk show permanente". Baruffi aveva comunicato a Bruno Vespa l'orientamento del candidato sindaco a non accettare altri faccia a faccia con il sindaco uscente 'vista la scorrettezza che nel confronto che ha preceduto il primo turno ha indotto Pisapia a querelare la Moratti per diffamazione aggravata'". Il sindaco di Milano si era dichiarato invece disponibile al confronto da Vespa.

Lunedì nello studio di 'Porta a Porta' si confronteranno i due candidati di Napoli Gianni Lettieri e Luigi De Magistris.

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