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Immigrati: dalla Tunisia a Lampedusa in cerca dei figli e del fratello/La Storia

Cronaca

Lampedusa (Agrigento), 20 mag. - (Adnkronos) - (dall'inviato Elvira Terranova) - Stringe forte tra le mani la fotografia ormai logora e spiegazzata del fratello, scattata in un momento felice in famiglia a Bizerte, piccolo centro della Tunisia. Una lacrima le riga il viso paffuto ma la scaccia via con forza e spiega: ''Mi manca tanto mio fratello, ditemi dov'e' finito e se e' ancora vivo. Lui e tutti gli altri 30 tunisini partiti lo scorso 28 aprile''.

Wafa Mejri, 29 anni, tunisina, sposata da un anno e mezzo con un italiano, non si da' pace. Non ha piu' notizie del fratello Bechir Mejri, 25 anni, dallo scorso 28 aprile, da quando, insieme con un gruppo di altri trenta tunisini e' partito da Bizerte su una barchetta in legno per raggiungere le coste siciliane.

''Ma dall'una di notte del 28 aprile non abbiamo piu' avuto notizie di nessuno dei 31 a bordo - dice oggi Wafa, lo smalto rosso fuoco consumato sulle unghie e una coda di cavallo - In famiglia siamo molto preoccupati perche' non sappiamo piu' nulla di lui''. La giovane donna, che vive con il marito Maurizio nei pressi di Roma, ha girato l'Italia in questi giorni e da ieri e' a Lampedusa ''la mia ultima speranza''. (segue)

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