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Immigrati: dalla Tunisia a Lampedusa in cerca dei figli e del fratello/La Storia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Con lei c'e' un'altra donna disperata, Ilgiya Mechrgmi, 60 anni. Una signora minuta, con le spalle un po' curve e gli occhiali da vista. Ilgiya non ha piu' notizie dei suoi due figli maschi, Anis di 31 anni e Nisser di 32 anni. Quest'ultimo ha lasciato a casa, a Bizerte, un bambino di appena un mese. ''Era sposato da poco meno di un anno - dice con pudore la donna - ma era impossibile vivere in Tunisia cosi' ha tentato di scappare in Italia''.

Anche i due fratelli erano sul barcone con le 31 persone a bordo pronti per raggiungere le coste italiane. Wafa tiene in mano un foglietto bianco a righe su cui ci sono i nomi altre sette persone: ''sono tutti vicini di casa di Bizerte - tiene a sottolineare - e nessuno di noi ha piu' avuto modo di risentire i propri cari. Vogliamo sapere dove sono finiti, se sono ancora vivi o se sono affondati durante la traversata''. Un'ipotesi, quest'ultima, che le due donne respingono con forza.

''Magari sono arrivati e hanno dato un nome diverso, oppure il cellulare con la scheda internazionale e' caduta in acqua e non sanno come rintracciarci?'', prova a spiegare la donna piu'a anziana. E Wafa annuisce. Ma forse neppure loro ci credono. (segue)

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