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Cinema: This must be the... Palma? Penn si sbilancia, spero di festeggiare

Spettacolo

Cannes, 20 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - A giudicare dagli interventi e dagli applausi in conferenza stampa sembra che il nuovo film di Paolo Sorrentino sia piaciuto piu' ai giornalisti stranieri che a quelli italiani. Qualcosa vorra' dire.

Fa pensare anche la totale adesione di Sean Penn al progetto, lui che appena qualche giorno fa aveva snobbato la promozione sulla Croisette di 'The Tree of Life', del quale e' altrettanto protagonista e, a quanto pare, meno coinvolto (anche perche' pare assai 'tagliato' in fase di montaggio). Nemmeno una parola sul film di Malick, anche quando gli viene fatta notare l'affinita' tematica con 'This Must Be the Place', dove Sean e' ancora un figlio costretto a fare i conti con il proprio passato: "Non facciamo paralleli - risponde -. Sono due film molto diversi e girati a distanza di anni". Fine della questione. Le cose cambiano quando Sean apre bocca su Paolo: "Oggi e' uno dei maestri del cinema, e la sua presenza a Cannes, dove la qualita' e' molto alta, lo dimostra. Ha una mente molto originale, una capacita' di vedere le cose straordinaria. La nostra collaborazione in questo progetto? Lui e' il pianista e io il voltapagine".

Sorrentino, seduto al suo fianco, incassa senza scomporsi. La sua espressione non fa una piega nemmeno quando qualcuno azzarda una vittoria finale: "La Palma d'Oro? Mi basta essere qui", risponde il regista napoletano e non e' chiaro se per protocollo diplomatico o cautela apotropaica. Sean Penn di sicuro non conosce il potere oscuro della superstizione: "Spero proprio di festeggiare la sera della premiazione. Ma sono stato in giuria e quello che conta e' la reazione dei suoi membri". (segue)

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