Cerca

A Cannes è toto-Palma, Malich e Kaurismaki in testa ai pronostici

Spettacolo

Cannes, 20 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - A due giorni dalla conclusione del festival di Cannes, il palmares sembra ancora lontano. Eppure all'appello mancano solo il turco Nuri Bilge Ceylan con il mastodontico 'Once Upon a Time in Anatolia' e 'La source des femmes' del franco rumeno Radu Mihaileanu. Mai come quest'anno, con una selezione piena di film attesi e grandi autori, è difficile immaginare che cosa passerà nella mente dei giurati, che si riuniranno per la penultima volta oggi pomeriggio. Per l'etereogenità del gruppo presieduto da Robert De Niro, e per la quantità di opere che potrebbero essere premiate.

Il daily 'Le film francais' mette in pole position 'The Tree of Life' di Terrence Malick con sei palme, seguono 'The Artist' del francese Michael Hazanavicious e la connazionale Maiwenn a quota quattro per il corale 'Polisse', che scommettiamo non tornerà a casa a mani vuote.

L'americano 'Screen' invece dà per vincente 'Le Havre' di Aki Kaurismaki, anche lui in odore di premio, se non la Palma quello della giuria, tallonato dai fratelli Dardenne con 'The Kid with a Bike' e a poca distanza da 'The Tree of Life' e 'The Artist'.

Poche speranze per 'Habemus Papam' di Nanni Moretti, che invece potrebbe sottarre la Palma per l'interpretazione maschile (grandissimo Michel Piccoli) al Sean Penn di 'This Must Be the Place' di Paolo Sorrentino, passato stamattina in anteprima per la stampa e ancora in attesa di giudizio.

Quasi unanimità per la Palma femminile a Tilda Swinton, immensa in 'We Need to Talk About Kevin'. Buone possibilità anche per il danese Nicolas Winding Refn che ieri sera ha conquistato i critici: il suo 'Drive' potrebbe aggiudicarsi il riconoscimento alla regia.

Sospeso il verdetto su Pedro Almodovar, che ha diviso la stampa internazionale con il thriller melo 'La piel que habito', mentre Lars von Trier, oltre a essere "persona non grata" per le sue dichiarazioni su Hitler, si sarebbe pregiudicato anche l'ipotesi di un premio alla sua attrice, Kirsten Dunst, peraltro bravissima, in 'Melancholia'.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog