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Toscana: Fedeli, sulla liberta' mai abbassare la guardia

Cronaca

Firenze, 20 mag. - (Adnkronos) - ''Dobbiamo insistere con queste microstorie, che poi fanno la grande storia della nostra Nazione. Noi adulti abbiamo l'obbligo di parlare a voi giovani di certe cose, di certe vicende, sia perche' fanno onore al popolo toscano, sia per ricordare che se oggi godiamo di certe liberta', se voi ragazzi potere crescere in un Paese tutto sommato libero e democratico, lo dobbiamo anche a persone come Bartolozzi''. Ad affermarlo e' stato il vicepresidente del Consiglio toscano, Giuliano Fedeli, che questa mattina ha partecipato, alla nuova biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino, alla presentazione del volume ''Elio Bartolozzi, la mia vita prigioniera, memoriale di deportazione di un contadino toscano'' curato da Marta Baiardi, ricercatrice dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana, pubblicato per conto delle Edizioni dell'Assemblea del Consiglio regionale.

All'incontro con i ragazzi e le ragazze delle terze classi della scuola media Pescetti di Sesto, con la Baiardi, erano presenti anche la vedova di Bartolozzi e il ventenne Fabio Bartolozzi, uno dei nipoti. ''Non dovete dar nulla per scontato'', ha proseguito Fedeli rivolgendosi ai giovani.

''Non dovete pensare che le cose saranno sempre come le avete conosciute finora. Tutto puo' mutare. In tema di liberta' e democrazia, poi, non dovete mai abbassare la guardia. E fate tesoro di quello che apprendete a scuola. La scuola a volte e' pesante, e' vero. Ma essa vi permette di conoscere e di sapere. Piu' cose sapete, piu' sarete liberi. Le cose che imparate, che vi mettete nella testa, nessuno un domani ve le potra' togliere'', ha detto tra l'altro Fedeli. (segue)

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