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Salute: Calabrese, a dieta oltre 1 italiano su 2 ma solo 30% dal dietologo

Cronaca

Roma, 20 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Difficile sfuggire alla mania della dieta in vista dell'estate. Piu' di un italiano su due, complice i primi caldi e la necessita' di indossare abiti piu' leggeri, ne ha adottato una. E sono molti di piu', 2 su 3, a voler perdere peso, scegliendo di limitare semplicemente le calorie, "senza quasi mai riuscirci, perche' il piu' delle volte eliminano solo pane e pasta convinti, sbagliando, che siano i veri responsabili dei chili in piu'". Lo spiega Pietro Calabrese, docente di nutrizione umana all'universita' Cattolica di Piacenza. In questa folla di persone, soprattutto donne, in lotta con la bilancia, pochi sono quelli destinati ad avere successo, anche perche' appena il 30 % si affida al dietologo o al nutrizionista mentre una vasta maggioranza ricorre al fai da te, seguendo le indicazioni di amici e conoscenti, di giornali, libri o scaricando dal web le regole da seguire. "A fare piu' danni e' proprio Internet - spiega Calabrese all'Adnkronos Salute - sia per la facilita' e la gratuita' con cui si scaricano le diete, attraendo un sempre crescente numero di persone, sia per l'impossibilita' di controllare chi fornisce le indicazioni". Mentre "e' fondamentale rivolgersi a un professionista - aggiunge l'esperto - perche' la dieta e' un atto medico che deve essere fatto studiando il paziente che potrebbe avere, per esempio, senza saperlo, alterazioni metaboliche o di altra natura". E c'e' anche un aspetto psicologico da non sottovalutare. "Il professionista e' in grado di valutare un possibile disturbo del comportamento alimentare - precisa Calabrese - e, nel caso, agire di concerto con uno psicologo. Ma, se non ci sono disturbi concreti, la relazione con il camice bianco e' importante anche per rafforzare la motivazione: in ogni cura il rapporto con il medico ha una funzione terapeutica. E la dieta non sfugge a questa regola". Chi si affida alla 'dieta fai da te', inoltre, rischia molti errori alimentari, spiega Calabrese, elencando quelli piu' comuni: 1) Eliminare tutti i carboidrati, "deleterio. Da' la sensazione di dimagrire rapidamente, ma e' la principale causa dell'effetto yo-yo, che, dopo, fa riprendere i chili con gli interessi"; 2) Da evitare anche l'eccesso di proteine, che danneggiano i reni e creano altri scompensi. E' un 'trucco' utilizzato in molte diete alla moda. E ancora: 3) Altro sbaglio non muoversi. "Non e' necessario andare in palestra, basta fare 10mila passi al giorno, poco piu' di 4 chilometri, una camminata tranquilla di un'ora"; 4) Altro errore e' dimenticare di bere, un gesto particolarmente utile alla linea: "Bere un bicchiere di acqua ogni ora, e' il 'metodo Calabrese'"; 5) Da evitare anche la monotonia a tavola. "Dobbiamo essere onnivori, variare molto gli alimenti, cio' aiuta anche a far pesare meno la dieta"; 6) Troppo sale e' nemico della linea, "ridurlo e' un imperativo"; 7) No, infine, ai fuori pasto ricchi di grassi saturi, "meglio una fetta di pane con una nota crema splamabile alle nocciole che un cornetto".

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