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Polizia: tra cinema e fiction, la voglia di belle storie di impegno quotidiano (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Applaudito l'intervento e la simpatia di Simona Cavallari, volto della poliziotta sempre in lotta, in 'Squadra antimafia': ''Mi sono preparata -ha detto- per capire il ruolo da vice questore. Ho fatto allenamento in palestra e mi sono allenata al poligono. Ho imparato tantissimo, anche quando abbiamo girato al mercato di Palermo o al carcere dell'Ucciardone. A volte poi si viene identificati con il personaggio. Mio figlio, quando ha assistito a una rapina, era con il papa', poi ha detto: peccato che non c'era mamma, altrimenti li avrebbe presi lei?''.

Per Giancarlo Scheri, direttore fiction di Mediaset ''il poliziesco e' sempre un genere seguito e apprezzato. E' il racconto della lotta tra bene e male, vogliamo rappresentare il poliziotto non solo come eroe ma come persona che si confronta con l'amore e il dolore, con le sue passioni. Un'umanita' forte dietro l'unicita' di un servizio''. Un linguaggio, questo, che coinvolge soprattutto i giovani. Come ha sottolineato anche Alberto Sironi, regista del 'commissario Montalbano': ''Con Montalbano, Camilleri ha costruito un meraviglioso personaggio dal punto di vista etico, ma noi abbiamo cercato anche di raccontare un certo tipo di Sicilia e di storie, dove il personaggio deve essere credibile e pulito. Un uomo che va fino in fondo. Non caso lo vedono in tutto il mondo''. (segue)

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