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Polizia: tra cinema e fiction, la voglia di belle storie di impegno quotidiano

Cronaca

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Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - La polizia nel cinema e nelle nostre storie. Da 'Guardie e ladri' con le indimenticabili corse con il fiatone di Aldo Fabrizi che inseguiva Toto', al commissario Montalbano. Passando per Tomas Milian, 'la Squadra', 'Distretto di Polizia' e atre fiction che hanno raccontato e raccontano l'impegno degli uomini e delle donne della Polizia ma anche l'affetto che i poliziotti riscuotono tra le gente. Storie in celluloide che si fanno strumento per conoscere meglio l'opera quotidiana di lotta al crimine, mettendo in circolo belle storie di legalita'. Questi i temi dell'incontro 'La Polizia di Stato nel piccolo e grande schermo. Conoscere la Polizia attraverso il cinema', che si e' tenuto a Piazza del Popolo, a Roma, nell'ambito delle iniziative per i 159 anni di Fondazione del Corpo. L'evento, moderato dal giornalista Mediaset, Alessio Vinci, ha visto la partecipazione di attori, registi e produttori: Simona Cavallari, Flavio Montrucchio, Luca Milano, Giancarlo Scheri, Alberto Sironi e Luca Barnabei.

Nel corso del confronto, seguito da un folto pubblico, e' stata annunciata un'altra tappa di questo rapporto Polizia-societa': in autunno su Raiuno partira' la fiction in sei puntate su Mario Nardone, il commissario napoletano che a Milano, sul finire degli anni '50, fondo' la Squadra Mobile. Sara' Sergio Assisi, ha spiegato Luca Milano, di Rai fiction, a interpretare sul piccolo schermo la figura e l'opera del leggendario poliziotto che comprese il bisogno di una Polizia 'volante' e adeguata ai tempi.

Per Maurizio Masciopinto, direttore delle Relazioni esterne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ''il rapporto con cinema e fiction diventa anche uno strumento di informazione su cio' che fa sul campo la Polizia, e un mezzo per veicolare un messaggio. C'e' una voglia di storie belle -ha rimarcato Masciopinto- che vanno raccontate. Non a caso -sottolinea- e' stato creato un ufficio apposito, Cinetv, diretto dalla dottoressa Annalisa Maiuolo, che cura questi rapporti e produce risultati enormi. Nel rapporto che si e' stabilito con produttori, registi e attori, c'e' fiducia ma notiamo anche senso di responsabilita'. Si lavora in sinergia e questi messaggi positivi hanno una ricaduta anche nella crescita di sensibilita' di tanti ragazzi per il Corpo''. (segue)

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